I microdrama sono serie di fiction a puntate brevi, realizzate in verticale per lo schermo del telefono. Sull’app DramaBox, secondo la portavoce Marcela Kartaszewicz intervistata dalla testata di settore PRODU, una storia comprende da settanta a ottanta episodi, lunghi in media novanta secondi: in tutto, circa un’ora e mezza o due ore.
Il finale in sospeso invita a guardare la puntata successiva. Nelle app che vendono singoli episodi, continuare può richiedere un acquisto. Su DramaBox si può pagare per guardare gli episodi successivi, abbonarsi oppure continuare guardando pubblicità.
Nelle trame ricorrono il miliardario che sceglie una donna senza potere e l’erede nascosto che può vendicarsi delle umiliazioni subite. Nel saggio pubblicato dal Yale Journal of International Affairs, Nu’a Bon interpreta le storie d’amore con il miliardario come fantasie di riscatto affidato a un protettore ricco.
Secondo la società di ricerca Omdia, il pubblico scopre i microdrama su YouTube, Instagram e TikTok. Le scene sui social promuovono quindi una storia da continuare nell’app.
Sensor Tower, società che analizza il mercato delle app, stima quasi 700 milioni di dollari di acquisti nelle app di microdrama su App Store e Google Play nel primo trimestre del 2025, contro 178 milioni nello stesso trimestre del 2024. Il conteggio esclude pubblicità, negozi Android alternativi e pagamenti diretti sui siti.
La società di produzione Fox Entertainment ha annunciato nell’ottobre 2025 un investimento nella società ucraina Holywater e la produzione di oltre duecento titoli verticali per l’app My Drama di Holywater nell’arco dei due anni successivi. Al momento dell’annuncio, due serie erano in lavorazione ad Atlanta.
Accanto alle serie girate sul set, Holywater presenta My Muse come piattaforma per serie realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale generativa.
Holywater presenta FreeBits come app finanziata dalla pubblicità.



