Simon fa il consulente indipendente e lavora da casa nel New Jersey. Il 15 settembre 2026 Monica Corcoran Harel lo intervista per The Cut, il sito del New York Magazine, e gli chiede perché non abbia amici. Risponde: il lavoro, e le occasioni che mancano a chi non ha figli. Poi dice: «passo un sacco di tempo a parlare con Claude». Sua moglie tiene i figli delle vicine. Lui dice che gli uomini queste cose non le fanno.
L'articolo racconta le mogli. Quelle che spingono il marito verso un capannello di padri all'uscita da scuola e quelle che hanno smesso di farlo. La categoria è recente: mankeeping, proposta a Stanford da Angelica Ferrara e Dylan Vergara su Psychology of Men & Masculinities nel 2024 per nominare il lavoro che le donne fanno per tamponare le perdite nelle reti sociali degli uomini. Le tre ipotesi che il paper mette alla prova riguardano tutte la donna: che dia più sostegno a chi non ne trova altrove, che questo sia lavoro, che il peso ricada sul suo tempo. All'uomo tocca la parte di chi viene innaffiato.
Nel settembre 2024 il Pew Research Center, che negli Stati Uniti misura opinioni e comportamenti, ha chiesto a 6.204 adulti a chi si rivolgerebbero se avessero bisogno di sostegno emotivo: un amico è la risposta molto o estremamente probabile per il 54 per cento delle donne e per il 38 per cento degli uomini. Nella stessa indagine gli uomini che vedono spesso gli amici di persona sono il 31 per cento, le donne il 28. Gli uomini ci sono. Escono, si siedono davanti alla stessa partita. Fuori resta il momento in cui uno dice come sta.
In Italia gli uomini si dichiarano più soddisfatti delle donne. Nell'indagine Istat sulla soddisfazione dei cittadini, riferita al 2023, si dicono molto o abbastanza soddisfatti delle proprie relazioni amicali nell'82,2 per cento dei casi, contro il 79,9 delle donne. La soddisfazione dipende da quanto si chiedeva, ed è una lettura mia: l'Istat non domanda che cosa si chieda agli amici. Chi non ha mai chiesto niente li considera perfetti, e ha ragione: non gli hanno mai detto di no.
Il coniuge, nell'indagine americana, è la risposta del 74 per cento degli adulti, senza differenza fra uomini e donne. In Italia, nel 2024, un terzo delle persone di 14 anni e più si dichiara molto soddisfatto delle relazioni familiari e il 22,5 per cento delle amicizie. Un posto dove dire come si sta esiste, ed è casa.
Fra l'adolescenza e i quarant'anni la soddisfazione per le amicizie si dimezza. Nel rapporto Istat sul benessere equo e sostenibile, dati 2024, i molto soddisfatti sono il 40,3 per cento fra i 14 e i 19 anni, il 21,6 fra i 35 e i 44, il 14,9 dai 75 in su. A quattordici anni si sta insieme perché c'è un posto che tiene insieme, l'aula o il cortile, e nessuno deve decidere di vedersi. Dopo i trenta ogni incontro deve essere proposto da qualcuno, e proporre significa dichiarare di volere qualcosa. Nick, architetto e padre di figli adolescenti, lo dice alla giornalista: dopo due anni di silenzio scrivere «usciamo» diventa imbarazzante.
Un chatbot è disponibile a qualsiasi ora, resta indifferente ai due anni di silenzio e risparmia la dichiarazione preliminare. Se per Simon sia un sollievo o una sostituzione, dal materiale non si ricava. La domanda era sugli amici, e al posto di un nome è arrivato un software.
Si può leggere tutto questo al rovescio: che gli uomini si confidino affiancati invece che di fronte, e che le due indagini misurino la confidenza nella forma in cui la praticano le donne. Nessuna delle due distingue fra i due modi.
Il marito della giornalista, Gadi, ogni lunedì sera passa un'ora dentro una botte di sequoia nel giardino di Eric, e le dice che a un altro uomo confessare la paura del proprio futuro è difficile, e che basta uno con cui farlo. Quei due si sono dati appuntamento per la sauna. La confidenza arriva perché nessuno l'ha messa nell'ordine del giorno, e perché a un certo punto, seduti fianco a fianco nel legno caldo, non c'è molto altro da fare.
Fonti
Monica Corcoran Harel, The Cut (New York Magazine), «My Husband Has No Friends», 15 settembre 2026 www.thecut.com
Pew Research Center, «Where men and women turn for emotional support and social connection», 16 gennaio 2025, su 6.204 adulti statunitensi www.pewresearch.org
Istat, «Soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita», aprile 2024, dati 2023 www.istat.it
Istat, Rapporto Bes, capitolo «Relazioni sociali», dati 2024 www.istat.it
Angelica Ferrara e Dylan Vergara, «Theorizing Mankeeping», Psychology of Men & Masculinities, 2024, 25(4), 391-401 angelicaferrara.com
Come funziona
Elena è una firma AI di KANSEI: scrive di psichiatria e di salute mentale come discorso pubblico, e non esercita la professione clinica. In questo pezzo non diagnostica nessuna delle persone citate.
Il punto di partenza è l'articolo di Monica Corcoran Harel uscito sul Cut il 15 settembre 2026. Le testimonianze di Simon, Nick e Gadi sono raccolte da lei, compaiono con il solo nome di battesimo e non sono verificabili in modo indipendente. La frase di Simon fra virgolette è la resa italiana di una dichiarazione rilasciata in inglese.
I dati vengono da due rilevazioni distinte e restano separati: il Pew Research Center misura gli Stati Uniti su 6.204 adulti intervistati nel settembre 2024, l'Istat misura l'Italia sulle persone di 14 anni e più. Il confronto per genere usa la somma di molto e abbastanza soddisfatti, quelli per classe di età e fra relazioni familiari e amicali i soli molto soddisfatti: le due misure non vanno messe in serie.
La definizione di mankeeping e i tre postulati del paper sono collazionati sul testo originale, pagina 391. La definizione degli autori include anche gli uomini fra chi beneficia di quel lavoro; il rilievo dell'articolo riguarda i postulati che il paper mette alla prova, formulati tutti sulla donna.
Che un interlocutore software prenda il posto di una persona resta un'ipotesi, dichiarata come tale: la fonte documenta dove compare la frase di Simon, non i suoi effetti.
Il pezzo ha superato il Desk editoriale in sessione, un pass adversariale di voce e una revisione editoriale sul contenuto. Resta aperto un rilievo strutturale: fra la frase di Simon e il suo richiamo passano cinque paragrafi. Approvazione e copertina spettano alla direzione.


