KANSEI

Enshittification

Why Everything Suddenly Got Worse and What to Do About It

Cory Doctorow

Editore
Farrar, Straus and Giroux
Uscita
2025
Pagine
352
ISBN
9780374619329
Lingua
Inglese

Traduzione italiana

Enshittification. Perché su internet è tutto peggiorato eppure c’è speranza ↗

Autore
Cory Doctorow
Editore
Altrecose
Collana
Altrecose

Uscita annunciata: 11 novembre 2026

Copertina di Enshittification

La tesi

Doctorow propone un modello del deterioramento delle piattaforme: prima attirano utenti con servizi vantaggiosi, poi favoriscono i clienti commerciali a spese degli utenti, infine trattengono più valore a danno di entrambi. Lo presenta come il risultato di decisioni identificabili, rese possibili dall’indebolimento di quattro vincoli: concorrenza, regolazione, possibilità di autodifesa tecnica e forza contrattuale dei lavoratori.

La sequenza è la tesi interpretativa dell’autore. Il libro la collega a effetti di rete, costi di uscita e problemi di azione collettiva; non sostiene che ogni impresa possa degradare il servizio indipendentemente dai vincoli che incontra.

Introduzione · The Natural History · The Pathology

Come ci arriva

  • Storia naturale. Facebook, Amazon, iPhone e Twitter sono i casi iniziali. Doctorow ne ricostruisce trasformazioni e incentivi attraverso il medesimo modello, pur descrivendo tempi e meccanismi diversi: l’acquisizione di Twitter da parte di Musk accelera un percorso specifico.
  • Patologia. Il twiddling indica la capacità della piattaforma di modificare unilateralmente prezzi, visibilità e paghe. Effetti di rete e costi di uscita rendono difficile andarsene; l’azione collettiva diventa complicata quando ciascun utente dipende dalla presenza degli altri.
  • Erosione dei vincoli. La storia dell’antitrust, la cattura regolatoria, le restrizioni alla riparazione e all’interoperabilità, i licenziamenti nel settore tecnologico formano la diagnosi politica. Il DMCA statunitense è discusso come ostacolo all’autodifesa.
  • La cura. Concorrenza, regole applicabili, interoperabilità e organizzazione del lavoro rispondono ai quattro vincoli. L’autore propone coalizioni ampie per risultati circoscritti, con esempi nel diritto alla riparazione e nella contrattazione.

Parti 1–4 · Twiddling · The End of Self-Help · The Google Walkouts

Ricezione critica

Kirkus, Publishers Weekly e William Rice apprezzano chiarezza e capacità di trasformare indignazione in speranza politica. Nancy C. condivide l’urgenza, ma registra una lettura tecnicamente impegnativa: l’accessibilità non è un’esperienza uniforme. Kirkus Reviews · Publishers Weekly · William Rice · Nancy C.

Matt Reed mette al centro la coerenza dei rimedi, leggendo concorrenza e interoperabilità come contropoteri. Jeremy Williams ne valorizza le possibilità; Steven Savage vorrebbe istruzioni più concrete per unirsi a comunità e movimenti. Matt Reed · Jeremy Williams · Steven Savage

Charlesworth e Bacharach contestano il richiamo al buon internet: il primo chiede maggiore economia del credito e della stagnazione, il secondo dubita della novità del fenomeno e della sufficienza dei rimedi. Chayka vorrebbe estendere maggiormente l’analisi a cultura e politica. J.J. Charlesworth · Jacob Bacharach · Kyle Chayka

Le fonti 10

L’orientamento è ricavato dal testo della fonte. Sintesi automatica aggiornata al 16 ottobre 2026.

Il metodo

Le macchine confrontano testi critici esterni, consultati per intero e collegati all’originale. Ogni testo conta una volta. Estratti, citazioni promozionali e interviste senza una valutazione del libro sono esclusi.

Favorevole, con riserve e critica riassumono la posizione espressa dalla fonte. Sono classificazioni della sintesi, non voti assegnati dal recensore né da KANSEI. La selezione non è esaustiva.

Il confronto comprende anche obiezioni su singoli capitoli, dichiarate nel testo. Le risposte dell’autore documentano gli aggiornamenti e non contano come recensioni.

Un’eventuale lettura critica KANSEI richiede lettura integrale del libro e revisione editoriale.

Charlesworth apprezza la ricostruzione vivace e informata del potere delle piattaforme. Contesta però la nostalgia del buon internet e una spiegazione poco sviluppata del credito e della stagnazione economica che permisero quella concentrazione.

Kirkus considera il libro una polemica accessibile capace di chiarire dinamiche complesse. Valorizza il nesso fra concentrazione, potere dei lavoratori e regolazione, e il passaggio dalla denuncia a proposte che invitano alla mobilitazione.

Williams apprezza una diagnosi spiritosa e coinvolgente che rende riconoscibile un problema sistemico. Evidenzia l’uscita dalle piattaforme, l’interoperabilità, l’antitrust e la contrattazione collettiva come alternative concrete alla rassegnazione sul futuro di internet.

Chayka trova il testo incisivo ed efficiente, con il tono del blog esteso a un libro. Vorrebbe però un’applicazione culturale e politica più ampia e più attenzione alla possibilità di abbandonare servizi degradati.

Bacharach riconosce casi impressionanti e una lettura rapida e divertente. Contesta la novità economica del fenomeno, l’uso disinvolto dei termini e la nostalgia dei rimedi; domanda se i danni riguardino anche internet oltre il dominio aziendale.

Publishers Weekly elogia la precisione polemica, l’umorismo e il modo in cui Doctorow rende leggibili monopolio, proprietà intellettuale e sfruttamento. Considera i capitoli sui rimedi una fonte di ottimismo moderato dentro una diagnosi esasperante.

Savage raccomanda il libro perché collega esperienze note a un quadro più profondo dei vincoli rimossi. Trova invece i rimedi la parte debole: servirebbero più percorsi d’azione, comunità e indicazioni per partecipare ai movimenti.

Nancy C. giudica la lettura necessaria ma impegnativa, anche con gli sforzi divulgativi dell’autore. Racconta indignazione per lo sfruttamento e trae incoraggiamento dai governi e dalle persone che provano a contrastarlo, modificando anche le proprie scelte.

Reed valorizza soprattutto i rimedi, trascurati a suo giudizio da altre recensioni. Legge antitrust e interoperabilità come moltiplicazione dei contropoteri, avvicinandoli a Madison; apprezza scrittura, ricerca e fiducia nella capacità del lettore di seguire ragionamenti complessi.