I chatbot non ci amano
I chatbot non ci amano, ma possono diventare presenze reali nella vita di chi li usa. Chi è responsabile quando un’infrastruttura tecnica diventa affettiva? Ne abbiamo parlato con Valentina Peri, curatrice di Artificial Intimacies
UmaniI twink della cultura non sono seri ma vogliono essere presi sul serio
Come le istituzioni culturali italiane hanno cambiato criterio di reclutamento, e perché prendersela con i ventenni non serve
A New York le certezze italiane diventano provinciali
A New York le certezze italiane diventano provinciali, il successo si ridimensiona e perfino la socialdemocrazia sembra una novità americana. Appunti da Harlem sulle storie che ci raccontiamo per continuare a sentirci al centro
Il pubblico non ha sempre ragione
Sulla fine di una collaborazione, sulla fragilità strutturale di chi crea per altri, e su cosa significa perdere un sogno per mano di chi non ne aveva uno.
La cultura non basta
Leggere i libri giusti, imparare i nomi, entrare nelle redazioni, frequentare festival e presentazioni: tutto poteva sembrare accesso al potere. Ci siamo sbagliati?
Se vuoi capire il futuro tecnologico, guarda la Cina
La Cina mostra qualcosa che in Occidente fatichiamo ancora a pensare: il digitale non cancella strada, corpi e quartieri, ma convive con essi
La Gaza dei feed ha qualcosa in comune con quella reale?
Accanto alla Gaza reale, fatta di guerra, assedio e distruzione, ne esiste un’altra: una Gaza algoritmica, costruita dai feed come luogo di identità, colpa e appartenenza morale.
L'America è diventata un arto fantasma
L'America che credevamo di conoscere non c'è più, ma continuiamo a sentirla. Giancarlo Loquenzi sul dolore fantasma di un punto di riferimento amputato
Il tuo ex non è necessariamente un narcisista
I social ci hanno insegnato a riconoscere esperienze che prima restavano mute. Ma quando il lessico terapeutico diventa un repertorio di etichette, finiamo per abitare le diagnosi che ci siamo dati.
Instagram e il casting infinito della sinistra contro Meloni
La sinistra cerca un volto per sfidare Meloni: da Pacini a Salis, ogni settimana un candidato nuovo, ogni settimana lo stesso meccanismo. Intanto i veri avversari della premier arrivano dalla sua coalizione, non da Instagram
Internet ha deciso che Erling Haaland è una «babygirl»
Il centravanti norvegese è alto un metro e novantacinque, segna con l’efficienza di una macchina industriale ma è percepito come un "babygirl"











