Media

Casa Vianello secondo Tommaso Labranca
Con una premessa di Claudio Giunta, ripubblichiamo il ritratto in cui Tommaso Labranca riconduce al teatro l’eleganza e l’autoironia televisiva di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

Nostalgia
Il passato non ci manca e basta: si vende, ci si gioca, ci si fa campagna elettorale. Qui dentro interessa che cosa ne facciamo.
Cultura

Siamo tutti dei gran bugiardi
I ragazzi, accusati di vivere nel presente perpetuo, mostrano un rapporto più educato con la perdita. Noi boomer possediamo un’enorme autobiografia e neghiamo il rimpianto

Soap opera e nostalgia
Una clip di Beautiful nel feed, Stephanie che prende a sberle Brooke. Paolo Furia risale da Sentieri a Plauto e arriva al Grande Fratello: i tipi fissi sono gli stessi, ma il trash delle soap si guardava sapendo che era finzione.

Le fotografie ci fanno rimpiangere anche ciò che non abbiamo vissuto
Una fotografia di Morris Engel del 1947 riporta Maurizio Fiorino in una New York che ha conosciuto solo per immagini. Da Vito Teti a Susan Sontag, da Nan Goldin a Hervé Guibert: come una stampa finisce per contenere anche ricordi arrivati molto dopo lo scatto.

Granato mobile e l'eternità della nostalgia
So a memoria il jingle di un mobilificio di Nichelino e mi vergogno poco. Lego, remake e ristampe hanno per bersaglio i quarantanovenni come me. Poi mostro Indiana Jones e Brian di Nazareth ai miei studenti, e loro sbadigliano.

Alla ricerca delle tracce perdute di MySpace
Quando il profilo era un autoritratto di gusti e ossessioni, e una canzone in autoplay poteva farti incontrare il tuo futuro marito
Società

L’assedio della lontananza
Dal caldo di São Paulo al gelo di Torino: come un bambino di sei anni, figlio di migranti veneti tornati in Italia nel 1961, ha imparato cosa significa la nostalgia.

Mi manca quando il futuro mi piaceva
I ricordi degli anni Novanta mi lasciano indifferente. Poi penso al 2019, ai brunch con C. e ai programmi stupidi che facevamo, quando davo per scontato di avere tempo

Il passato è una terra straniera
Un bagno a Capo Vaticano, il voto all’AfD in Sassonia-Anhalt e i cetriolini sott’aceto di Good Bye, Lenin!. Fra i nostalgici della DDR ci sono molti nati dopo il muro: per attirarli, il passato va continuamente riarredato.

Vuoi condividere questo ricordo? No, grazie, sto male così
L’algoritmo mi rivende l’infanzia: le merendine, i Righeira, i gelati fuori produzione. E funziona. Ma il ricordo che rivoglio è un’estate sola: la Fiat 127 amaranto da Torino a Catanzaro, senza aria condizionata e senza cinture.
Media

Imperi
Per dominare il mondo serviva un esercito. Oggi bastano una piattaforma, un cognome, un corpo desiderabile o una connessione internet.

Facebook è diventato vecchio, Zuckerberg è ancora re
Meta continua a crescere, mentre il suo fondatore cambia strategie, alleati e promesse senza mai perdere il controllo.
Società

Cronache dalla gloriosa stagione degli NFT, senza rimpianti
Nel 2022 Carlo Peroni ha comprato un palazzo in un mondo virtuale, convinto di essere arrivato in anticipo. Cronaca personale di un investimento fallito e della stagione in cui NFT, community e promesse tecnologiche facevano sembrare tutto possibile.

Gli autodiseredati
Puoi cambiare cognome, ma non l’ombra da cui vieni: vite, carriere e ribellioni dei figli dei famosi.

Il nome, il fondotinta e lo sguardo degli altri
La transizione passa dal nome, dal trucco, dai soldi necessari per le cure e dallo sguardo di chi pretende di giudicare ogni corpo. la sociologa Marcy Palillo racconta che cosa significa diventare finalmente presente a se stessa mentre gli altri continuano a discutere di lei
Politica

L’idea di avere tempo
Vivo, come tutti, nella terribile allucinazione che il tempo sia infinito.

I twink della cultura non sono seri ma vogliono essere presi sul serio
Come le istituzioni culturali italiane hanno cambiato criterio di reclutamento, e perché prendersela con i ventenni non serve

A New York le certezze italiane diventano provinciali
A New York le certezze italiane diventano provinciali, il successo si ridimensiona e perfino la socialdemocrazia sembra una novità americana. Appunti da Harlem sulle storie che ci raccontiamo per continuare a sentirci al centro

L'America è diventata un arto fantasma
L'America che credevamo di conoscere non c'è più, ma continuiamo a sentirla. Giancarlo Loquenzi sul dolore fantasma di un punto di riferimento amputato
Media

La Gaza dei feed ha qualcosa in comune con quella reale?
Accanto alla Gaza reale, fatta di guerra, assedio e distruzione, ne esiste un’altra: una Gaza algoritmica, costruita dai feed come luogo di identità, colpa e appartenenza morale.

Viviamo in una allucinazione
Abbiamo dedicato il primo numero all'allucinazione perché è la parola con cui l'epoca accusa le macchine di un vizio che è, prima di tutto, nostro

Il pubblico non ha sempre ragione
Sulla fine di una collaborazione, sulla fragilità strutturale di chi crea per altri, e su cosa significa perdere un sogno per mano di chi non ne aveva uno.
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L’intelligenza artificiale ha prodotto una nuova professione: l’esperto del presente.
Gelato al cioccolato e analisi del testo
La maturità è l’unico rito civile italiano rimasto abbastanza innocuo da permettere a tutti di usarlo per parlare d’altro
Vietare i social non farà leggere Proust agli adolescenti
L'Inghilterra vuole vietare i social ai minori di sedici anni, ma non basta sottrarre i ragazzi a TikTok per restituirgli l'adolescenza
La Gen Z ha scoperto che lavorare fa schifo
Lavorare fa schifo ma prima si impara e prima si diventa adulti
La scomparsa delle facce
Attori e panettieri, politici e presentatori tv hanno tutti la stessa faccia, ritoccata, botoxata, anonimizzata
Allucinazione generale Vannacci
Il generale Vannacci è la costruzione mediatica di cui ha bisogno l'intero spettro politico





