Kimi Antonelli, oggi pilota Mercedes in Formula 1, aveva dodici anni quando ricevette la telefonata per entrare nel programma giovani della squadra. Era in macchina con suo padre; chiamava Toto Wolff. Antonelli racconta sul sito Mercedes di ricordare soprattutto quel momento condiviso. Noi conosciamo già il seguito della storia. Chi lo chiamava doveva ancora decidere quante possibilità valesse la pena dargli.
Gwen Lagrue, che segue lo sviluppo dei piloti Mercedes, lo aveva osservato nei kart: arrivava anche terzo, quarto o quinto. Secondo Lagrue correva molto bene con mezzi inferiori a quelli degli avversari. È il giudizio di chi lo ha scelto e oggi ne racconta il successo. Prenderlo sul serio significa chiedere che cosa fosse già visibile allora: quanto del distacco dipendeva dal pilota, quanto dalla macchina? Assegnare il sostegno in base al solo piazzamento avrebbe lasciato fuori proprio la distinzione che Lagrue dice di aver fatto.
Il prezzo di una stagione aiuta a capire quanto pesa la decisione. La FFSA Academy, scuola della federazione automobilistica francese, pubblica per il proprio campionato di Formula 4 una tariffa di 179.400 euro IVA inclusa. Comprende diciotto gare, una monoposto a disposizione, due giornate di allenamento, tenute e stage. Antonelli ha corso e vinto in Italia e Germania; quel listino francese non è il conto della sua famiglia. Offre una misura circoscritta della spesa necessaria per correre nelle prime categorie in monoposto.
Nella stessa pagina, la FFSA promette al vincitore una dotazione complessiva minima di 100.000 euro per facilitare il passaggio alla formula superiore nella stagione successiva. Trattarla come uno sconto sul prezzo di iscrizione darebbe un conto sbagliato. Per una famiglia che valuta il campionato, quel premio può aiutare a continuare dopo una vittoria; la stagione da disputare va finanziata prima, con le risorse e i sostegni che riesce a trovare. La classifica finale dirà chi riceverà la dotazione.
La FIA, federazione internazionale dell’automobile, ha previsto un sostegno che precede invece la stagione in Formula 4. Nel dicembre 2025 Yuzuki Sato ha vinto il Senior Shootout a Valencia: il contributo assegnato è di 250.000 euro per correre in un campionato di F4 riconosciuto dalla federazione. Anche qui occorre vincere una selezione, ma la prova si svolge nei kart. Chi la supera può affrontare con quel contributo il passaggio alle monoposto. Il momento in cui arriva il denaro cambia quale stagione il ragazzo deve trovare il modo di pagare.
Il sostegno può quindi arrivare abbastanza presto da permettere una prova, oppure dopo un risultato che richiede una stagione già finanziata. Lo vediamo anche nella storia di Antonelli, quando dice che senza Mercedes non sarebbe arrivato dove si trova. Il racconto della squadra lascia però aperto il costo degli anni precedenti e la sua ripartizione. Mercedes lo ha scelto mentre era già competitivo nei kart: il programma ha potuto valutarlo perché correva già.
È il limite da tenere presente quando cerchiamo il prossimo Antonelli. Lagrue racconta di avere riconosciuto un futuro campione anche nei suoi quinti posti. La sua valutazione andava oltre la classifica; per essere osservato, quel ragazzo aveva comunque dovuto prendere il via. Chi era rimasto a casa non aveva neppure un quinto posto da mostrare.


