Il 13 ottobre Katie Zacharia ha tenuto la sua prima conferenza stampa da portavoce della Casa Bianca. È durata quattordici minuti. Per più di otto ha letto un testo preparato sui risultati dell'amministrazione, dai comizi al fentanyl. Poi ha preso sei domande da tre giornalisti: Breitbart, Fox News e Daily Mail. La rete NBC News l'ha definita «una delle conferenze stampa più brevi della storia recente della Casa Bianca».
Trump l'aveva annunciata il 9 ottobre su Truth Social, il social network della sua società Trump Media, chiamandola «una sostenitrice leale e brillante, fin dall'inizio». Zacharia era consulente per la comunicazione di Trump Media e commentatrice delle reti Fox News e Newsmax. Tra febbraio e aprile 2026 era stata portavoce del Dipartimento della sicurezza interna, il ministero che controlla anche le frontiere. Ha preso il posto di Karoline Leavitt, che aveva lasciato l'incarico il 27 agosto.
Il portavoce risponde ai giornalisti a nome del presidente. Decide quanto spesso tenere le conferenze e chi fa le domande, e dal 1995 questi incontri sono trasmessi in televisione. Peter Doocy, di Fox News, ha chiesto a Zacharia se il suo lavoro fosse parlare delle questioni della Casa Bianca o aiutare i repubblicani alle elezioni di metà mandato per il Congresso, tre settimane dopo. Lei ha risposto che continuerà a fare «quello che facevo già da fuori», cioè «amplificare, moltiplicare ed espandere» il programma di Trump, «in perfetta sintonia con il presidente, perché il miglior portavoce di sé stesso è lui».
Poi Doocy ha detto di volerle fare «una domanda sulle politiche del governo»: gli Stati Uniti hanno smesso di condividere informazioni di intelligence con l'Ucraina? «Le dovrò far sapere», ha risposto Zacharia. La giornalista del Daily Mail le ha chiesto di Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia. «Abbiamo chiesto all'ambasciatrice Guilfoyle di dimettersi», ha detto Zacharia. Secondo NBC, la richiesta è arrivata dopo accuse di condotta scorretta.
La stessa giornalista le ha chiesto come farà con la famiglia in California e quattro figli, ricordando che Leavitt se n'era andata per stare con la sua. Nella risposta ha detto «quindi il mio presidente, scusate, mio marito, questa è bella». Ha spiegato che la famiglia si trasferirà a Washington. È stata l'ultima domanda. «Anzi, chiudo qui», ha detto, perché Trump stava andando verso il Marine One, l'elicottero presidenziale, per un viaggio in Alaska, «e potremo fargli tutte le domande lì fuori».
Leavitt era diventata portavoce nel gennaio 2025, la più giovane di sempre. Il 12 agosto 2026 ha annunciato che lasciava perché «non posso essere la mamma migliore che i miei due figli piccoli meritano». Nel video ufficiale la sua prima conferenza, il 28 gennaio 2025, dura più di quarantasei minuti. Quel giorno disse che il governo aveva trovato cinquanta milioni di dollari dei contribuenti pronti a partire per pagare preservativi a Gaza. Era falso, come documentò due giorni dopo il sito di verifica PolitiFact.
Nella stessa conferenza un giornalista le chiese in che modo l'incertezza creata dal blocco dei fondi federali servisse agli elettori del presidente. Leavitt rispose subito: «Penso che l'incertezza ci sia solo in questa sala, fra i giornalisti. In questo palazzo non c'è nessuna incertezza». Poi spiegò il provvedimento. L'agenzia AP ha scritto che Leavitt teneva conferenze stampa meno spesso di alcuni predecessori recenti, e che Trump la mandava soprattutto su Fox News e altre testate conservatrici. Fu lei a riservare in sala un posto ai «nuovi media», le testate non tradizionali. Da lì Breitbart ha fatto la prima domanda a Zacharia, che ha promesso di mantenerlo. Il confronto riguarda una conferenza sola per ciascuna: dice quanto tempo hanno concesso, non come andranno le prossime.