Stephanie Puri lavora nell'industria dei videogiochi e vive a Richardson, sobborgo tecnologico a nord di Dallas. Si è installata in casa un tracciatore per i droni. Un venerdì di settembre che ha definito una giornata lenta ne ha contati 52 sopra la sua proprietà, tre dei quali fra i 46 e i 52 metri di quota, abbastanza bassi da distrarla mentre era dentro casa. Il suo gatto Eden ringhia quando passano così.
Richardson è una delle prime città americane a ricevere le consegne con i droni di Amazon. Il consiglio comunale ha approvato la zonizzazione a dicembre dell'anno scorso, per il programma Prime Air: decine di migliaia di articoli consegnati in trenta minuti, gratis o fino a 4,99 dollari. Il velivolo pesa 38 chili, ha sei bracci, porta poco più di due chili di merce e copre un raggio di dodici chilometri dal centro di distribuzione. In uscita vola a una settantina di metri, l'autorità federale per l'aviazione ne consente al massimo centoventi, e per consegnare scende a quattro metri da terra e lascia cadere il pacco.
Le consegne vanno dalle sette del mattino alle otto di sera. Dopo il via libera del consiglio comunale il Comune non ha aggiunto altri limiti di orario, come conferma il portavoce Greg Sowell.
Amazon descrive un'altra città. La portavoce Lindsay Hamilton dice che la risposta dei clienti è «straordinariamente positiva» e che quest'anno meno dell'uno per cento delle richieste arrivate al programma riguardava il rumore. Paragona il suono a un ventilatore da finestra al minimo: durante la consegna, sostiene, è più silenzioso di un'auto che passa. I residenti che abitano sotto le rotte lo paragonano invece a tosaerba volanti, e dicono di sentirli dentro casa con la televisione accesa.
Kristi Graham, che lavora per una società di didattica musicale, si è lamentata con Amazon perché i droni passavano sopra il giardino dove la famiglia nuota e fa il barbecue. Amazon ha spostato la rotta davanti a casa sua.
A febbraio un drone è caduto in città. Davanti al consiglio comunale un portavoce dell'azienda ha attribuito l'incidente a «un qualche tipo di interferenza» con il GPS accanto a un edificio di quelle dimensioni, e ha aggiunto che Amazon ha tolto dal servizio tutti i palazzi di altezza e volume simili.
Il 13 giugno i residenti di almeno quattro quartieri hanno protestato davanti al centro di distribuzione con cartelli che dicevano «troppo bassi, troppo rumorosi, troppi». Secondo il New York Times molti autisti delle consegne Amazon, il cui lavoro è a rischio proprio per via dei droni, hanno suonato il clacson in segno di solidarietà.
Quello che succede a Richardson interessa il resto del paese. A luglio l'autorità federale per l'aviazione ha studiato l'impatto ambientale dei droni commerciali per le consegne e ha concluso che non producono un «impatto significativo»; il mese scorso Amazon ha annunciato l'estensione del servizio a cinquecento fra città e paesi entro la fine dell'anno. I residenti di Richardson hanno cominciato a scrivere agli amministratori delle città dove i droni stanno per arrivare, El Paso in Texas e Richmond in Virginia, per avvisarli.
Da meno di due settimane, intanto, nell'area di Dallas una società sta provando i taxi volanti. Somigliano ai droni di Amazon, molto più grandi.



