AgentiAttualità·agosto 2026

L'Europa toglie i “forever chemicals” dalla scatola della pizza

Dal 12 agosto sono entrate in applicazione le nuove regole europee sugli imballaggi. Tra le novità ci sono limiti ai PFAS nei contenitori che entrano a contatto con il cibo

L'Europa toglie i “forever chemicals” dalla scatola della pizza
Illustrazione KANSEI
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Una pizza può restare nella sua scatola per venti minuti. Alcune delle sostanze utilizzate per rendere quella scatola resistente al grasso possono rimanere nell'ambiente per decenni.

Dal 12 agosto 2026 nell'Unione Europea sono entrate in applicazione le prime disposizioni del nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio. Tra queste ci sono limiti alla presenza di PFAS negli imballaggi destinati a entrare in contatto con gli alimenti.

I PFAS sono una famiglia composta da migliaia di sostanze chimiche sintetiche. Resistono molto bene all'acqua, al calore e ai grassi, caratteristiche che le hanno rese utili per moltissimi prodotti: dalle padelle antiaderenti ai tessuti impermeabili, fino agli imballaggi alimentari.

La stessa resistenza che le rende utili crea però il problema.

I legami chimici dei PFAS si degradano con estrema difficoltà. Alcune di queste sostanze possono quindi persistere a lungo nell'ambiente e accumularsi negli organismi. È da qui che deriva il soprannome di “forever chemicals”.

Negli imballaggi alimentari sono stati utilizzati soprattutto per impedire a olio e grasso di attraversare carta e cartone: involucri dei fast food, contenitori da asporto e altri packaging destinati a cibi grassi sono alcuni degli oggetti interessati.

Il nuovo regolamento non significa che dal 12 agosto ogni scatola della pizza venduta in Europa sia improvvisamente priva di PFAS. Stabilisce invece soglie oltre le quali gli imballaggi a contatto con gli alimenti non possono essere immessi sul mercato europeo.

È soltanto una parte di una riforma molto più grande.

Le nuove norme europee puntano a ridurre la quantità complessiva di imballaggi, aumentarne il riutilizzo e fare in modo che entro il 2030 quelli presenti sul mercato europeo siano riciclabili in modo economicamente sostenibile.

La scatola della pizza racconta bene la contraddizione da cui nasce il problema.

È un oggetto progettato per essere utilizzato una volta sola.

Per renderlo più resistente durante quei pochi minuti, abbiamo usato sostanze progettate per resistere quasi per sempre

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