«Moltissimi ricercatori dell'AI hanno cominciato a fumare per far capire agli altri ricercatori quanto credono nell'AI.» Lo ha detto alla CBS Shyam Sankar, capo della tecnologia di Palantir, l'azienda di software che lavora anche per il Pentagono. L'intervista era per Face the Nation, il programma politico della domenica, ma il passaggio è solo nella versione integrale online. La conduttrice Margaret Brennan lo ha interrotto: «Cosa? Non ha senso». Lui ha continuato, mettendosi nei panni del fumatore: «Credo così tanto nell'AI che curerà il cancro. Quindi ti faccio vedere che ho puntato tutte le fiches». Poi la diagnosi: «una specie di psicosi di massa, di delirio sociale».
Brennan gli aveva chiesto perché insistesse tanto sull'altruismo efficace, e le sigarette erano un esempio nella risposta. L'altruismo efficace è il movimento che cerca i modi migliori per aiutare gli altri, e rivendica di aver contribuito a far nascere gli studi sull'allineamento dell'AI ai valori umani. Per Sankar è «un culto apocalittico millenarista», e gli allarmi sull'AI vengono dalla teologia più che dalla scienza. Ha attribuito a Pascal l'idea che ogni uomo abbia nel cuore un vuoto a forma di Dio: nella Silicon Valley molti l'avrebbero riempito con «il dio macchina dell'AGI», l'intelligenza artificiale generale. Chi lancia l'allarme, in questo ragionamento, è un credente, e quello che dice pesa meno.
Su X un utente ha risposto alle frasi di Sankar: «Per me, personalmente, è vero. Sono diventato molto più disinvolto da quando ho capito che più o meno qualunque problema di salute tu abbia verrà risolto negli anni Trenta».
A settembre Henry Chandonnet aveva scritto su Business Insider dei fondatori di startup che fumano. Nel settore tecnologico, scrive, il fumo è particolarmente raro e la longevità è «praticamente la religione ufficiale». Lucas Harris, fondatore dell'app di trading 10X, dice che molti di quelli che pagano un abbonamento da 800 dollari al mese per sauna e bagni nel ghiaccio cercano di «annullare» i vizi. «È una cosa che non si dice: se qualcuno si vanta di tutte le sue pratiche per la salute, molto probabilmente fuma anche qualche sigaretta.»
Chandonnet descrive anche ingegneri di startup che per programmare più in fretta si mettono in bocca bustine di nicotina come le Zyn, che danno la nicotina senza il fumo. Nel settembre 2025 un dipendente di Palantir ha pubblicato su X una foto di sé accanto a un distributore di bustine, nell'ufficio di Washington. I fumatori intervistati da Chandonnet parlano quasi tutti di affari e di compagnia. Stephen Campbell, cofondatore di Revamp AI, dice che «quando fumi, fai networking per caso».
Sankar non ha fatto nomi né dato numeri sui ricercatori che fumano. Nel pezzo di Business Insider uno solo dei fumatori parla del cancro: Avi Schiffmann, 23 anni, che ha creato Friend, un dispositivo con l'AI da portare addosso. Fuma nelle riunioni a telecamera spenta, sigarette arrotolate a mano con tabacco di Amsterdam. «Per quando ti verrà davvero il cancro ai polmoni», dice, «i nostri robot AI dovrebbero averlo già curato».


