Il volo Flydubai FZ1073 del 30 settembre, partito da Dubai e diretto all’aeroporto Ben Gurion, è atterrato d’emergenza a Tabuk, nel nordovest dell’Arabia Saudita. La compagnia ha comunicato che tutti i passeggeri erano al sicuro. L’autorità per l’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti ha confermato feriti tra i membri dell’equipaggio, trasferiti in ospedale.
L’aggressione e l’intervento a bordo
Secondo la ricostruzione pubblicata dall’agenzia di stampa Associated Press il 1° ottobre, il copilota ha accoltellato il comandante e l’aereo ha perso quota bruscamente. I passeggeri intervenuti raccontano che il comandante ferito ha aperto la porta della cabina, consentendo loro di entrare e bloccare l’aggressore. La sequenza completa delle azioni ai comandi deve ancora essere chiarita.
Il primo comunicato pubblico di Flydubai descriveva genericamente un incidente durante il volo. L’autorità emiratina lo ha qualificato come un incidente di sicurezza, annunciando verifiche sia sugli aspetti operativi sia sulla sicurezza. Queste conferme stabiliscono l’emergenza e le sue conseguenze immediate; da sole non ricostruiscono lo scontro tra i piloti.
Perché Israele parla di terrorismo
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che un pilota aveva accoltellato l’altro e apparentemente tentato di far precipitare l’aereo. Il ministro della Difesa Israel Katz ha definito l’episodio un tentativo di attentato jihadista, attribuendo ai passeggeri israeliani intervenuti in cabina un ruolo decisivo nel fermarlo.
L’accusa di Katz introduce una spiegazione del movente. La rotta verso Israele e la violenza a bordo, considerate da sole, non dimostrano un’appartenenza jihadista. Per qualificare l’episodio come attentato occorre accertare la finalità dell’aggressione.
Il 1° ottobre il procuratore generale degli Emirati, Hamad Saif Al Shamsi, ha costituito un gruppo di investigatori della procura. Tra i suoi compiti figura la verifica dell’eventuale collegamento con attività o finalità terroristiche. La pista terroristica è dunque parte dell’indagine; l’annuncio della procura non ne anticipa l’esito.
Le domande ancora aperte
Il movente resta sconosciuto. Flydubai ha dichiarato che le ragioni dell’accaduto sono oggetto di un’indagine formale. Anche la ricostruzione dei ruoli in cabina richiede ulteriori chiarimenti: bloccare l’aggressore, recuperare il controllo del velivolo e compiere l’atterraggio sono azioni distinte. Attribuirle tutte a una sola persona richiede una sequenza documentata.
Il comunicato dell’autorità emiratina rinvia i risultati alle conclusioni degli investigatori.
I filmati falsi già in circolazione
L’incertezza è stata sfruttata anche per diffondere ricostruzioni inventate. ABC News Verify, il gruppo di verifica dell’emittente pubblica australiana, ha individuato un falso servizio attribuito all’emittente britannica BBC: immagini di una vera conduttrice erano state manipolate con l’intelligenza artificiale e combinate con riprese autentiche dall’aereo e altri filmati estranei all’episodio.
Per il FZ1073 il prossimo aggiornamento sostanziale riguarda le conclusioni degli investigatori sul movente e sulla sequenza in cabina.



