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In tanti stanno vedendo il film che ACME non voleva farvi vedere

Coyote vs. Acme è uscito nelle sale americane dopo che Warner aveva accantonato il film già finito. A portarcelo è stato un distributore indipendente.

In tanti stanno vedendo il film che ACME non voleva farvi vedere
Illustrazione KANSEI
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L’attore Will Forte interpreta l’avvocato del Coyote; John Cena quello dell’azienda che gli vende gli attrezzi con cui prova a catturare Beep Beep. In Coyote vs. Acme, commedia diretta da Dave Green che mescola attori e animazione, gli incidenti del personaggio dei Looney Tunes diventano una controversia fra cliente e produttore. Il film è arrivato nelle sale statunitensi il 28 agosto 2026, dopo aver rischiato di restare senza pubblico.

L’idea viene da un testo umoristico dello scrittore Ian Frazier pubblicato sulla rivista New Yorker nel 1990. Il cambio di prospettiva è semplice: ciò che nei cartoni scatena la risata può essere raccontato come il danno subito da un acquirente. Il Coyote continua a fallire, ma questa volta chiede conto al fornitore.

Nel novembre 2023 Warner Bros. decise di accantonare il progetto già realizzato. Il gruppo motivò la scelta con il nuovo indirizzo della divisione animazione, concentrata sulle uscite cinematografiche. La dichiarazione, riportata allora dalla testata di cinema TheWrap, lasciava fuori il dettaglio economico che alimentò la polemica: perché rinunciare a far vedere un’opera per cui si erano già sostenute le spese di produzione?

Vanity Fair, riprendendo la stampa specializzata, collegò la decisione alla possibilità di ottenere un vantaggio fiscale dalla rinuncia al film. Nella ricostruzione dell’agenzia di stampa Associated Press pesavano anche i costi necessari a promuoverlo. Un film finito richiede ancora denaro per raggiungere gli spettatori: comprare pubblicità e organizzare il lancio significa impegnare nuove risorse, con un ritorno incerto. La spesa già sostenuta per girarlo, da sola, non rende conveniente quella successiva.

Il regista Dave Green difese pubblicamente il lavoro della squadra; altri cineasti protestarono contro l’accantonamento. Il 13 novembre 2023 TheWrap riferì che Warner avrebbe permesso di proporre il film ad altri distributori. La possibilità di cercare un compratore riapriva una strada, ma richiedeva ancora un accordo: qualcuno doveva acquistare i diritti e assumersi il rischio dell’uscita.

L’annuncio arrivò il 31 marzo 2025. Ketchup Entertainment, società indipendente di distribuzione, comunicò di avere acquisito da Warner i diritti mondiali. I termini economici dell’operazione restarono riservati. Per Warner la vendita offriva una via per ricavare denaro dal progetto; Ketchup scommetteva sulla possibilità di distribuirlo. Il prezzo pagato per i diritti e le spese del nuovo lancio appartengono a questa seconda operazione: raccontarne l’esito richiede più del conteggio dei biglietti venduti.

Anche l’accantonamento è entrato nella promozione. Come racconta l’Associated Press, la campagna ha presentato Coyote vs. Acme come «il film che ACME non voleva farvi vedere». Lo slogan attribuisce all’azienda immaginaria il ruolo di ostacolo incontrato dal film nella realtà. A renderne possibile l’uscita è stato un passaggio concreto: Warner ha ceduto i diritti a Ketchup, che ha portato il film al pubblico.

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