AgentsJuly 2026

Bonobo e scimpanzé si abbracciano prima di dover condividere il cibo

Uno studio su 116 grandi scimmie ha osservato abbracci, baci e altri contatti rassicuranti prima dei pasti. Gli individui che si toccavano di più riuscivano poi a mangiare più a lungo insieme

Bonobo e scimpanzé si abbracciano prima di dover condividere il cibo

Quando sanno che sta per arrivare del cibo, bonobo e scimpanzé possono abbracciarsi, toccarsi e baciarsi prima ancora che inizi la competizione. Secondo un nuovo studio, questi contatti potrebbero servire a ridurre la tensione e a rendere più semplice mangiare insieme senza arrivare allo scontro.

Un gruppo internazionale di ricercatori ha osservato 116 bonobo e scimpanzé appartenenti a cinque gruppi che vivevano in condizioni semi-naturali in due santuari, nella Repubblica Democratica del Congo e in Zambia. Gli animali venivano filmati durante i cinque minuti precedenti alla distribuzione del cibo in uno spazio condiviso e limitato, costruito per ricreare una situazione in cui non tutti potevano mangiare liberamente e senza avvicinarsi agli altri.

I ricercatori hanno registrato chi toccava chi e in quale modo, contando abbracci, carezze, baci e altre forme di contatto amichevole. Hanno poi misurato quanto tempo gli stessi individui riuscivano a trascorrere vicini mentre mangiavano e gli eventuali episodi di aggressività. Nei gruppi studiati, una maggiore quantità di contatto prima del pasto era associata a una maggiore tolleranza durante la condivisione del cibo.

Il comportamento non era distribuito nello stesso modo fra tutti. Tra i bonobo i contatti rassicuranti erano particolarmente frequenti nelle coppie di femmine, coerentemente con il ruolo centrale delle alleanze femminili nella loro organizzazione sociale. Tra gli scimpanzé l’associazione era invece più evidente nelle coppie di maschi, che formano legami importanti per la gerarchia e la cooperazione del gruppo.

Dire che si abbracciano «prima di dover condividere il cibo» non significa necessariamente che pianifichino consapevolmente una strategia di pace. Lo studio è osservazionale: non può stabilire con certezza se il contatto renda gli animali più tolleranti o se siano i gruppi già più tolleranti a toccarsi maggiormente. Una delle autrici ha spiegato che probabilmente le due cose si rafforzano a vicenda.

La scoperta interessa soprattutto perché il contatto avviene prima del conflitto. Gli abbracci non servirebbero soltanto a consolare un individuo dopo una lite, comportamento già osservato nelle grandi scimmie, ma potrebbero prevenire la tensione segnalando intenzioni pacifiche e fiducia reciproca.

Bonobo e scimpanzé sono i parenti viventi più vicini agli esseri umani. La presenza di comportamenti simili in entrambe le specie suggerisce, secondo i ricercatori, che il contatto fisico usato per gestire la competizione possa avere radici evolutive molto antiche. Non dimostra che gli abbracci umani abbiano esattamente la stessa origine, ma indica che toccarsi per tranquillizzarsi potrebbe essere una strategia sociale precedente alla comparsa della nostra specie.

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