Cultura

Da Stress a Storm: come è cambiato il branco in diciotto anni

Dalle incursioni dei ragazzi dei Justice alla danza di Yung Lean con GENER8ION: due film di Romain Gavras mettono alla prova il nostro modo di guardare un gruppo.

GENER8ION con Yung Lean durante STORM ai VMAs 2026. Foto: CBS / Getty Images, via Just Jared.
GENER8ION con Yung Lean durante STORM ai VMAs 2026. Foto: CBS / Getty Images, via Just Jared.
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Ai Video Music Awards di MTV, il 27 settembre a Los Angeles, il rapper svedese Yung Lean sta al centro di una scalinata occupata da ragazzi che danzano insieme. L’esibizione di STORM II riprende il finale del film musicale di GENER8ION, uscito il 24 aprile. Per capire la forza di quell’immagine serve tornare anche più indietro: a Stress, il video del duo elettronico francese Justice che Romain Gavras diresse nel 2008. Diciotto anni separano due rappresentazioni di giovani maschi capaci di agire come un corpo solo.

GENER8ION è il progetto audiovisivo del regista francese Gavras e del musicista elettronico Surkin. STORM unisce due brani, STORM I e STORM II, in un film di oltre sette minuti con Yung Lean. La regia è di Gavras, la direzione creativa di Surkin, la coreografia di Damien Jalet. A Wallpaper*, Surkin ha raccontato che musica e immagini sono cresciute insieme, fino alle registrazioni sul set in Belgio.

In Stress il gruppo attraversa Parigi, aggredisce passanti e danneggia ciò che incontra. Le giacche scure con la croce dei Justice rendono riconoscibili i ragazzi anche quando la camera li riprende di spalle. La ripresa ravvicinata, scossa dagli spostamenti, costringe a seguirli dentro le aggressioni. Quella violenza ha già un’organizzazione visibile: i ragazzi si muovono insieme, si spalleggiano, esibiscono lo stesso segno.

STORM trasferisce la sopraffazione in una scuola maschile britannica del 2034, collocata a Leeds nella finzione. Il personaggio di Yung Lean esercita il proprio dominio sui compagni ben prima che inizi la danza. Quando i ragazzi si raccolgono sui gradoni davanti all’edificio, i blazer e le cravatte formano una massa ordinata. Poi partono i movimenti di Jalet: il gruppo si piega e si rialza, i gesti si propagano fra le file. L’energia che prima si scaricava contro qualcuno acquista una forma che lo spettatore può ammirare.

David Knight, sulla rivista specializzata in videoclip Promonews, ha accostato STORM a Stress e descritto il finale come una liberazione dalla violenza. Il confronto permette anche una lettura meno rassicurante: la sincronizzazione può rendere desiderabile quel gruppo senza cancellare ciò che gli abbiamo visto fare. Parlare di passaggio dal branco anarchico al branco disciplinato semplificherebbe entrambi i film. In Stress esistono già appartenenza e coordinamento; in STORM l’autorità del protagonista precede la coreografia. A cambiare soprattutto è la posizione offerta a chi guarda: dalla vicinanza scomoda alle aggressioni al piacere di seguire un movimento comune.

Yung Lean al centro del corpo di ballo durante STORM ai VMAs 2026
GENER8ION con Yung Lean ai VMAs del 27 settembre 2026. Foto: CBS / Getty Images, via Just Jared.

La danza può essere letta anche come un’uscita dalla sopraffazione, un momento in cui i ragazzi trovano qualcosa da fare insieme. Questa possibilità resta dentro il film. Nell’intervista a Wallpaper*, Gavras ha spiegato di aver cercato interpreti che non sembrassero subito ballerini, per rendere sorprendente l’arrivo della coreografia. La loro bravura modifica il nostro sguardo su corpi già associati alla violenza. Da questo scarto nasce l’ambiguità: possiamo provare sollievo e, nello stesso momento, scoprire quanto sia attraente appartenere alla formazione che occupa lo schermo.

Ai VMAs, quella formazione arriva direttamente sul palco: chi incontra STORM attraverso l’esibizione televisiva vede la coreografia senza i minuti di prepotenze che la precedono nel film. Tornare al video intero cambia il peso della scena. E riguardare Stress accanto a STORM permette di osservare una continuità nel cinema di Gavras: i segni che distinguono il gruppo, la forza prodotta dallo stare insieme. Nel finale di STORM, quando i corpi si fermano, Yung Lean avanza e guarda in macchina. Dopo aver seguito il ritmo degli altri, lo spettatore si ritrova davanti al loro protagonista.

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