Per continuare a osservare le marmotte, gli scienziati hanno dovuto imparare una lezione che con la zoologia c’entra poco: come si cattura attenzione online. Uno dei più longevi studi al mondo su questi animali, avviato nel 1962 e oggi affiliato alla UCLA, ha aperto OnlyMarms, un profilo su OnlyFans pensato per raccogliere fondi e tenere in vita la ricerca sul campo.
L’idea nasce da un problema molto concreto. Negli ultimi anni i tagli e la riduzione dei fondi disponibili hanno reso più difficile finanziare gli studenti e i collaboratori che seguono le osservazioni quotidiane. Ed è proprio questo il punto debole degli studi lunghi: non basta aver accumulato dati per decenni, bisogna anche riuscire a continuare a raccoglierli. Se si interrompe la continuità, si perde una parte del valore scientifico costruito nel tempo.
I contenuti sono meno compromettenti di quanto suggerisca la piattaforma. Le telecamere nascoste mostrano marmotte che scavano, giocano, portano erba nelle tane, litigano o si avvicinano troppo all’obiettivo. Il profilo è gratuito e chiede agli iscritti di lasciare una mancia. Al 3 agosto aveva raggiunto 1.700 fan e raccolto circa 5.000 dollari: dopo la commissione del 20 per cento trattenuta da OnlyFans, al laboratorio ne restano circa 4.000.
Non è molto, ma può pagare attrezzature, esche e una parte delle spese sul campo. Soprattutto, compra tempo a una ricerca che di tempo ne ha bisogno più di quasi ogni altra cosa.
Uno studio ecologico dura normalmente due o tre anni, più o meno quanto una tesi di dottorato. Una marmotta può vivere fino a sedici. Seguendo per decenni animali identificati uno per uno, i ricercatori possono osservare variazioni nella popolazione, nei rapporti sociali, nella riproduzione e nelle risposte ai cambiamenti ambientali che una ricerca breve non riuscirebbe nemmeno a vedere. Il valore del progetto non sta soltanto nei dati raccolti ogni estate, ma nella continuità tra un’estate e la successiva.
Il laboratorio non ha perso improvvisamente un unico finanziamento destinato alle marmotte. Da anni denuncia la diminuzione del sostegno federale alla ricerca ecologica sul campo. I tagli più recenti hanno aggravato il problema, spingendo le università a finanziare meno studenti e lasciando meno persone disponibili per seguire studi che richiedono osservazioni quotidiane e possono durare una vita professionale.
OnlyMarms, quindi, non sostituirà i finanziamenti pubblici. Può coprire qualche spesa, non sostenere un programma scientifico di queste dimensioni. Il profilo serve anche a raccontare al pubblico cosa fanno i ricercatori e perché valga la pena continuare a farlo. In agosto il laboratorio lancerà persino la prima Fat Marmot Week, una gara online per eleggere la marmotta che ha accumulato più peso prima del letargo.
Un archivio scientifico costruito in sessantaquattro anni deve ora competere per l’attenzione come qualunque altro creator. Dal 1962 i ricercatori imparano a riconoscere ogni marmotta. Nel 2026 devono anche imparare quali video ricevono più “aww”.



