Il 7 settembre, sul profilo Instagram di Sam Andrews, è comparso il giorno 122: l’album si chiama 1930. La serie segue una regola dichiarata nelle didascalie, un disco di Merzbow al giorno. Andrews, 18 anni, tenta da febbraio di ascoltarne l’intera discografia, come ha raccontato al Guardian.
Merzbow è il progetto del musicista giapponese Masami Akita, una figura centrale del noise: musica che lavora sul rumore e sulla distorsione. Il catalogo comprende centinaia di uscite. La televisione pubblica svedese SVT ne contava circa 400 già a maggio; sul sito dell’artista si incontrano cofanetti da dieci CD e uno da 35. Finire la discografia significa affrontare anche oggetti di queste dimensioni.
Sul profilo di Andrews i numeri degli episodi permettono di seguire il percorso. Prima di 1930 compaiono New Takamagahara, Vibractance e Psychorazer. Fra un ascolto e l’altro trovano posto recensioni di altri musicisti. La pagina ha così una doppia scala: il singolo video si guarda in poco tempo, mentre la serie documenta un impegno che continua per mesi.
Per capire che cosa comporti ascoltare questi dischi basta la scheda di Pulse Demon. L’etichetta Relapse descrive un lavoro costruito con rumore eseguito dal vivo e un effetto di distorsione, senza sovraincisioni. Nella ristampa, il brano Worms Plastic Earthbound dura quasi 25 minuti. È una durata che chiede di restare dentro un unico brano molto più a lungo di una clip.
Il progetto riguarda le abitudini di un singolo ascoltatore. Andrews usa il formato breve per rendere visibile, una puntata alla volta, il tempo dedicato a un ascolto esteso. E il traguardo continua a spostarsi. Sul catalogo Bandcamp di Merzbow, Bardo Thodol, realizzato con il musicista Pedro Vian, porta la data di luglio 2026: mentre qualcuno recupera i dischi, Akita ne aggiunge altri.


