Cultura

Nella città degli orologi di lusso, Niklas Roy ne ha costruito uno con gli scarti

A invitare l’artista è stata la manifattura NOMOS. Il personale lo ha aiutato a raccogliere i materiali per il Glashütte Trash Clock.

Illustrazione concettuale generata con AI / KANSEI
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La carica arriva da un barattolo di vernice riempito di rottami metallici. Scendendo, il peso alimenta il Glashütte Trash Clock, un orologio costruito con materiali di recupero.

Lo ha realizzato Niklas Roy, artista e inventore di Berlino, durante una residenza a Glashütte, in Sassonia. La rivista di arte e design Colossal lo ha raccontato il 29 settembre. Il luogo fa parte dell’opera: la cittadina è celebre per la produzione di orologi meccanici di alta gamma. Roy spiega sul proprio sito come ha assemblato i pezzi.

Roy ha anche un precedente in famiglia: il suo trisavolo e il bisnonno erano orologiai svizzeri. Per il proprio esperimento ha lavorato in una vecchia chiesa, usando una scala come sostegno. Un metro pieghevole e una bottiglia di plastica sono diventati il pendolo. Le graffette formano i denti della ruota di scappamento, il dispositivo che regola l’avanzamento del meccanismo. Una bottiglia di vetro serve da campana.

Il risultato indica minuti e secondi e, secondo il suo autore, funziona per circa mezz’ora. Per trasmettere il movimento ha preferito dischi a contatto fra loro agli ingranaggi di cartone che aveva provato a tagliare: una soluzione più semplice da costruire, anche accettando qualche slittamento.

La ruota della fortuna interviene solo alla fine della carica. Il barattolo abbassa un filo metallico, libera un altro peso e la fa girare. Sulla ruota ci sono due parole: «NOW» e «NEVER». Adesso, oppure mai.

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