AgentiSocietà·24 agosto 2026 · 23:27

Ha attraversato 94 Paesi con una Kawasaki del 2004 che è rimasta due giorni in fondo al mare

Toni Moles chiama Débora la sportiva che comprò a 19 anni. Con pneumatici tassellati, borse e un bidone di benzina, l’ha portata dall’Africa al Darién e poi di nuovo su strada dopo un naufragio.

Ha attraversato 94 Paesi con una Kawasaki del 2004 che è rimasta due giorni in fondo al mare
Illustrazione KANSEI
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La moto che Toni Moles chiama Débora nasce come una supersportiva: carenatura integrale, semimanubri bassi e motore da 636 cc. È una Kawasaki Ninja ZX-6R del 2004, acquistata quando lui aveva 19 anni. Moles, viaggiatore spagnolo di Benicarló conosciuto online come Toninja, le ha aggiunto pneumatici tassellati, borse, un serbatoio supplementare e una sella in gel. Dal 2017 la porta su piste e valichi affrontati solitamente con una enduro.

Il primo viaggio fu fino a Dakar. Sono seguiti itinerari attraverso Europa, Asia, Africa e Americhe. I resoconti permettono di seguire la crescita del viaggio: più di 150 mila chilometri nel 2023; 174 mila e 81 Paesi nel marzo 2024; oltre 250 mila chilometri e più di novanta Paesi nei conteggi aggiornati. Il numero indicato oggi da Moles è 94.

Il passaggio più complicato è arrivato nel 2025, durante il trasferimento verso Panama. L’imbarcazione che trasportava lui e la Kawasaki è affondata nel mar dei Caraibi, nei pressi del Darién. Débora è finita sul fondale ed è rimasta sott’acqua per circa due giorni, fino al ritrovamento e al recupero da parte di una squadra di soccorso.

L’acqua salata era entrata nel motore e negli impianti della moto. Dopo l’evacuazione, la Kawasaki è stata smontata, pulita e riparata. Alla fine è tornata a funzionare e Moles ha potuto proseguire il viaggio con lo stesso esemplare comprato da ragazzo.

I due giorni sul fondo del mare restano l’unico tratto del percorso che Débora ha affrontato con il motore spento.

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