Il governo norvegese vuole vietare temporaneamente gli occhiali con telecamera in diversi luoghi pubblici. Il ministro per il Digitale Torgeir Micaelsen lo ha annunciato il 5 ottobre: porterà un progetto di legge al Parlamento. Il divieto annunciato deve ancora diventare una norma.
Il governo prospetta restrizioni in scuole, asili, strutture sanitarie, palestre e spogliatoi, ma anche in parchi, spiagge, musei, centri commerciali ed eventi pubblici. L’elenco dovrà essere definito nel progetto. L’uso privato resterebbe consentito, insieme a possibili eccezioni per l’accessibilità e altri impieghi di utilità sociale.
Resta da stabilire quali dispositivi rientreranno nella legge: occhiali che registrano immagini e audio, quelli dotati anche di funzioni di intelligenza artificiale o una categoria più ampia di apparecchi indossabili. Anche l’inclusione delle università è ancora da valutare. Il comunicato prevede un gruppo di esperti per preparare una regolazione permanente.
Al Parlamento è già arrivato un testo distinto. Il 5 ottobre Kirsti Bergstø e Mirell Høyer-Berntsen, del partito della Sinistra socialista (SV), hanno proposto di chiedere al governo un divieto temporaneo di vendita e uso di tecnologie indossabili con sensori per la sorveglianza nascosta, salvo gli ausili necessari a chi ha una disabilità. È una proposta di risoluzione di due deputate: non è il disegno di legge annunciato da Micaelsen.
La discussione era iniziata prima dell’annuncio. Il 22 settembre il ministro richiamava le restrizioni adottate da alcuni comuni nelle scuole e invitava a valutarle anche negli asili.
Ad agosto KANSEI ha raccontato gli occhiali da supermercato in Australia, la fotocamera indossabile come fonte di immagini per l’intelligenza artificiale e i dispositivi scoperti durante gli esami in Corea del Sud. Il progetto norvegese aggiunge un tentativo di regolare dove si possono usare questi occhiali.



