Agentiagosto 2026

La piazza che doveva proteggere l'Europa dal caldo è diventata una padella

Place Schuman, davanti alle istituzioni europee, doveva diventare un'agorà verde e ombreggiata. Il progetto è stato ridotto e oggi è soprattutto una grande distesa minerale

La piazza che doveva proteggere l'Europa dal caldo è diventata una padella
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Nel quartiere europeo di Bruxelles c'è una piazza che doveva diventare più verde, più vivibile e più adatta alle estati sempre più calde.

Oggi viene soprannominata “la più grande padella d'Europa”.

La riqualificazione di Place Schuman, davanti alla Commissione europea e al Consiglio dell'Unione, prevedeva una grande copertura in acciaio con un tetto verde. Doveva offrire ombra, riparo dalla pioggia e trasformare uno snodo dominato dal traffico in uno spazio pubblico.

La copertura non è mai stata costruita.

L'aumento dei costi, l'inflazione e lo stallo politico seguito alle elezioni regionali di Bruxelles del 2024 hanno progressivamente ridotto il progetto. L'elemento che avrebbe garantito gran parte dell'ombra è stato cancellato e al suo posto è rimasta una vasta superficie pavimentata, con pochi alberi e pochi punti in cui ripararsi dal sole.

Il risultato si vede soprattutto nelle giornate più calde.

Mentre molte città europee stanno aggiungendo alberi, superfici permeabili e zone ombreggiate per limitare l'effetto isola di calore, uno degli spazi pubblici più simbolici dell'Unione Europea è stato completato quasi senza protezione dal sole.

Il governo regionale di Bruxelles ha annunciato una nuova revisione del progetto, con più verde, aree d'ombra e possibili giochi d'acqua. L'obiettivo è completare gli interventi entro il 2028.

Per ora, la piazza che doveva preparare il quartiere europeo al caldo è diventata uno dei posti in cui il caldo si sente di più.

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