Living and Working With AI

L'AI dei modelli linguistici è una «co-intelligenza»: la prima tecnologia di uso generale che aumenta il pensiero invece del corpo o del calcolo: «something remarkably close to an alien co-intelligence, one that can interact well with humans, without being human or, indeed, sentient». Non serve capire come è fatta dentro: serve lavorarci insieme, e per farlo bastano quattro principi. Invitarla sempre al tavolo («Always invite AI to the table»), restare l'umano nel circuito («Be the human in the loop»), trattarla come una persona dicendole che persona è, e dare per scontato che quella di oggi sia la peggiore AI che userai mai.
La postura è dichiarata: approccio pragmatico, rischio esistenziale accantonato di proposito, orizzonte «near term, practical».
È il manuale che ha definito il genere, bestseller del New York Times e libro dell'anno per l'Economist e il Financial Times, ed è quello giusto da cui partire: la frontiera frastagliata è l'idea destinata a sopravvivere al libro che la contiene, e i quattro principi restano la cosa più sensata scritta sull'uso quotidiano di questi sistemi.
Ma è un manuale per l'utente, non un libro sul mondo: l'AI vi compare come un dato di natura di cui imparare i comandi, mai come una cosa che qualcuno possiede e vende. E invecchia alla velocità del suo oggetto: le scene con Bing/Sydney suonano già d'epoca. Da leggere presto, senza aspettarsi che duri. Con «Empire of AI» forma una coppia involontaria: questo libro spiega come si usa e non chi comanda, quello il contrario.
Chi forma gli esperti, quando l'AI fa il lavoro degli apprendisti?
Il libro documenta le due metà del problema senza unirle: l'AI livella le competenze (il divario dal 22% al 4%) e insieme rende l'expertise più necessaria, perché serve giudizio per pattugliare la frontiera. Ma l'expertise nasce dall'apprendistato, e proprio lì il libro mostra la crepa: i chirurghi residenti tagliati fuori dal robot che imparano da YouTube «training more on live patients than they probably should have». Se il gradino più basso della scala lo sale la macchina, da dove si comincia a salire?