Tecnologia

Nella task force di Trump sull'AI c'è il capo dell'agenzia che indaga su OpenAI

Trump ha affidato la sua Super Intelligence Force al direttore dell'intelligence nazionale, Jay Clayton. Fra chi la guida c'è anche Andrew Ferguson, presidente della Federal Trade Commission, l'agenzia che indaga su OpenAI, Anthropic e altri laboratori. Secondo il Wall Street Journal, il gruppo deve rispondere ai rischi dell'AI evitando un eccesso di regole che freni l'innovazione.

Carol M. Highsmith / Library of Congress; elaborazione KANSEI
Carol M. Highsmith / Library of Congress; elaborazione KANSEI

«La mia risposta agli americani su questo punto è che abbiamo una Federal Trade Commission, abbiamo un dipartimento della Giustizia». Jay Clayton, direttore dell'intelligence nazionale americana, l'ha detto il 30 settembre alla rete economica CNBC. Gli avevano riferito le accuse della senatrice democratica Elizabeth Warren, ospite il giorno prima della stessa rete: secondo lei l'amministrazione Trump non sorveglierà le aziende dell'intelligenza artificiale. Clayton ha aggiunto che conosce chi guida la commissione e il dipartimento.

Quattro giorni dopo, su Truth Social, Trump ha annunciato la Super Intelligence Force. La guidano, ha scritto, Clayton, Andrew Ferguson, Emil Michael e Scott Kupor. Ferguson presiede la Federal Trade Commission (FTC), l'agenzia federale che tutela consumatori e concorrenza. Michael è sottosegretario del Pentagono per la ricerca e l'ingegneria, Kupor dirige l'ufficio federale del personale. Il gruppo riferirà «al presidente degli Stati Uniti (A ME!)» e alla capa di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles. «Super Intelligence» è il nome che un ordine esecutivo di Trump del 29 settembre impone all'AI nell'amministrazione federale.

Secondo il Wall Street Journal il presidente del gruppo è Clayton e gli altri tre sono vicepresidenti. Clayton ha detto al giornale che il gruppo ha 120 giorni per un rapporto su rischi e opportunità dell'AI, e che «il rischio di non arrivare primi è alto». Lo statuto, citato dal giornale, chiede piani contro le minacce che l'AI rende possibili, «impedendo l'eccesso di regole e la cattura regolatoria che soffocherebbero innovazione e concorrenza». Si ha cattura regolatoria quando un'autorità finisce per fare gli interessi delle aziende che dovrebbe sorvegliare. Sul sito della Casa Bianca, al 5 ottobre, non risulta pubblicato alcun atto che istituisca il gruppo.

Il 30 settembre, lo stesso giorno dell'intervista, un portavoce della FTC ha confermato a CBS News e alla CNBC un'indagine su OpenAI, Anthropic e altri laboratori. È aperta dall'estate e verifica se le aziende hanno violato la legge istitutiva della FTC. Secondo il New York Post, la FTC prepara richieste formali che possono obbligare i dirigenti a testimoniare.

A settembre, a Fox News, Ferguson aveva parlato di «queste due aziende», OpenAI e Anthropic secondo il sito Semafor. Secondo lui non devono poter «venire a Washington, seminare il panico e poi dire: ci servono un sacco di regole che noi siamo in grado di rispettare». E aveva aggiunto: «È così che le aziende si costruiscono un fossato attorno agli affari, perché nessuno possa far loro concorrenza».

Il 29 settembre, alla Casa Bianca, Trump e i vertici di sei aziende avevano firmato un accordo volontario con controlli interni e revisori esterni. LITM ha raccontato il giorno dopo che quell'accordo riprende lo schema imposto nel 2002 alle società quotate dalla legge Sarbanes-Oxley, senza l'organismo creato per ispezionare i revisori. Su quell'organismo vigila la SEC, l'autorità della Borsa americana, che Clayton ha presieduto dal 2017 al 2020. Al Journal Clayton ha detto di aspettarsi «meccanismi sviluppati nel dialogo, come in altri settori», e ha citato i modelli di rischio che la finanza ha costruito insieme alla Federal Reserve e alla SEC.

Clayton e Ferguson sostengono che gli strumenti per controllare le aziende esistono già. Tutti e due citano le leggi sulla tutela dei consumatori e sulla responsabilità per i prodotti. Se il controllo passa da quelle leggi, Ferguson nel gruppo è un controllore in più: dirige l'agenzia che applica quella tutela e indaga sulle aziende.

Nel gruppo, scrive il Journal, a Michael tocca il rapporto con le aziende dell'AI. A Ferguson spettano gli interessi dei consumatori e dei gruppi che difendono, fra gli altri, i credenti, i bambini, la privacy e la libertà di parola. Secondo i funzionari sentiti dal giornale, il gruppo lascerà comunque alle aziende il compito principale di gestire i rischi.

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