A San Francisco, il CTO di Mozilla Raffi Krikorian ha raccontato ad Associated Press di avere spostato su Kimi K3 molte attività quotidiane pochi giorni dopo il lancio del modello via API. Non ha detto di avere abbandonato del tutto Claude: K3 gli è sembrato più reattivo per compiti ordinari, dopo che aveva già usato un altro modello cinese, GLM-5.2.
AP raccoglie altri segnali negli Stati Uniti: alcuni professionisti stanno provando modelli cinesi per lavoro e Coinbase, sempre secondo l’agenzia, ne ha introdotti alcuni in parte della propria infrastruttura. Tra le ragioni dell’interesse, AP indica la convenienza economica, prestazioni considerate competitive per determinate attività, velocità di risposta e, in alcuni casi, la possibilità di avere un maggiore controllo sui modelli.
I numeri citati da AP non bastano a parlare di svolta generale. Sulla sola piattaforma OpenRouter, nella finestra di un mese osservata dall’agenzia, i cinque modelli più usati erano cinesi. Secondo stime di Sensor Tower riportate da AP, l’app Kimi ha superato 930 mila download globali nella settimana successiva al lancio di K3, circa 86 mila dei quali negli Stati Uniti, con aumenti rispettivamente del 200 e del 387 per cento rispetto alla settimana precedente. Pochi giorni prima, Moonshot aveva sospeso temporaneamente le nuove sottoscrizioni, dichiarando di essere arrivata vicino ai limiti di capacità.
Non ci sono dati rappresentativi per dire che gli sviluppatori americani stiano passando in massa ai modelli cinesi. Al 26 luglio, inoltre, non era ancora verificabile il rilascio pubblico dei pesi ufficiali di Kimi K3, annunciato per il 27.



