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Qualcuno sta comprando migliaia di libri usati. Nessuno sa bene perché

Gli ordini britannici e irlandesi restano senza un acquirente identificato. Un’inchiesta separata ha però seguito un’altra spedizione fino a un centro Amazon che taglia e scansiona libri.

Qualcuno sta comprando migliaia di libri usati. Nessuno sa bene perché
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Una traduzione estone di John le Carré. Una specifica edizione di Agnes Grey. Il numero di ottobre 1983 della rivista Warship. Libri sugli attrezzi agricoli africani del Settecento e biografie di piloti automobilistici degli anni Cinquanta.

Da maggio librerie dell’usato nel Regno Unito e in Irlanda ricevono ordini che sembrano assemblati estraendo titoli a caso da un catalogo.

Un libraio britannico, che ha chiesto di restare anonimo, dice di aver ricevuto ordini per 6.000 volumi da gennaio. Gli acquirenti comprano grandi quantità, pagano il prezzo richiesto senza domandare sconti e usano identità difficili da ricostruire. Ordini apparentemente distinti sono stati consegnati allo stesso gruppo di magazzini vicino all’aeroporto di Heathrow.

I librai non sanno chi stia comprando i libri né per quale scopo. La loro ipotesi è che almeno una parte degli acquisti finisca nell’industria dell’intelligenza artificiale: volumi cartacei comprati per essere digitalizzati e trasformati in dati di addestramento.

Un precedente esiste. Anthropic ha acquistato milioni di libri fisici, spesso usati, per costruire una biblioteca digitale. I fornitori incaricati dall’azienda ne hanno rimosso le rilegature, tagliato e scansionato le pagine e poi eliminato le copie cartacee. L’operazione è emersa dai documenti di una causa sul copyright.

Un’inchiesta separata pubblicata da 404 Media ha intanto ricostruito il percorso di un’altra spedizione. Non riguarda gli ordini descritti dai librai britannici e irlandesi.

A luglio un libraio aveva ricevuto attraverso Biblio un ordine per circa mille libri rari. 404 Media ha nascosto un AirTag in uno dei volumi e ha seguito il pacco fino al magazzino Amazon LAS8 di Las Vegas. Nella stessa struttura opera VGT3, un reparto dove, secondo i dipendenti citati nell’inchiesta, i libri vengono registrati, privati della rilegatura e scansionati. Le copie cartacee vengono distrutte durante il processo.

Amazon ha confermato di acquistare libri attraverso canali commerciali per sviluppare e migliorare i propri prodotti e servizi. Non ha spiegato quanti centri svolgano questo lavoro né perché i volumi vengano tagliati.

Questo non dimostra che Anthropic, Amazon o un’altra società di AI sia responsabile degli ordini descritti dai librai britannici e irlandesi. Alcuni dei titoli richiesti, tra cui I viaggi di Gulliver, sono già disponibili gratuitamente online.

Il caso Amazon non rivela chi abbia effettuato gli ordini descritti dal Guardian. Dimostra però che almeno un’altra grande spedizione di libri è stata acquistata da un’azienda che sviluppa modelli di intelligenza artificiale ed è finita in un impianto di scansione.

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