Cultura

Le pellicce animali escono dal calendario ufficiale della Fashion Week di New York

La regola CFDA entra in vigore con la stagione di settembre. Riguarda le collezioni ammesse al programma ufficiale e prevede un’eccezione per la caccia di sussistenza indigena.

Le pellicce animali escono dal calendario ufficiale della Fashion Week di New York
Illustrazione KANSEI
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Per entrare nel calendario ufficiale della New York Fashion Week, da questa stagione le collezioni devono rispettare un requisito sui materiali: niente pellicce di animali allevati o catturati appositamente per ricavarne il mantello. La regola è del Council of Fashion Designers of America, il CFDA, l’associazione che organizza il programma ufficiale della settimana della moda.

L’edizione di settembre si svolge dal 10 al 15 e presenta le collezioni primavera-estate 2027. Il divieto era stato annunciato il 3 dicembre 2025, lasciando ai marchi il tempo di adeguare materiali e presentazioni. Il fatto nuovo è la sua applicazione alle collezioni di questa stagione.

Il testo cita, fra gli animali interessati, visone, volpe e coniglio; l’elenco comprende anche l’agnello karakul. Prevede una sola eccezione: pellicce ottenute da comunità indigene attraverso pratiche tradizionali di caccia di sussistenza. È una definizione circoscritta, che non equivale a escludere qualsiasi materiale di origine animale.

Anche il perimetro dell’intervento è preciso. Il CFDA regola l’accesso al proprio calendario e la promozione attraverso i suoi canali. La decisione non è un divieto comunale di vendere o indossare pellicce e non comprende automaticamente ogni evento organizzato a New York durante la settimana.

Quando annunciò la misura, il presidente e amministratore delegato Steven Kolb osservò che nelle sfilate newyorkesi la pelliccia era già poco presente. L’associazione ha lavorato con Humane World for Animals e Collective Fashion Justice, organizzazioni impegnate nel benessere animale. Una rinuncia già praticata da molti diventa così una condizione comune per partecipare.

Per i marchi, l’effetto concreto si vede nella preparazione della collezione da iscrivere: la scelta del materiale deve rispettare il requisito prima che il capo arrivi in passerella. La portata della decisione sta in quel passaggio formale, con un confine riconoscibile: il calendario organizzato dal CFDA.

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