A Tomakomai, in Hokkaido, in un bosco in riva a un lago, c'è una sfera rossa e bianca di tre metri di diametro. Dentro c'è un letto rotondo largo circa 240 centimetri, aria condizionata, luci e una grande finestra curva in acrilico che guarda gli alberi. The Pokémon Company l'ha annunciata il 15 settembre: è una Poké Ball in cui si dorme, costruita insieme a NOT A HOTEL, azienda giapponese che vende case e strutture di lusso progettate come prodotti tecnologici.
Ci dormiranno venti persone. Dieci gruppi da due, estratti a sorte fra chi segue l'account X di Pokémon Sleep e pubblica un post con l'hashtag della campagna entro il 30 settembre. Il premio è una notte fra l'8 e il 18 ottobre, con cena e colazione. Il viaggio fino all'aeroporto di New Chitose lo paga il vincitore. Chi partecipa e non vince riceve un codice per un oggetto dentro l'app.
Il materasso è stato fatto su misura da NELL, marchio giapponese, con 2.350 molle insacchettate. Pokémon Sleep è il gioco che chiede di tenere il telefono sul comodino e registra quanto si dorme, quindi la scelta ha una sua coerenza commerciale: l'oggetto che nel gioco contiene i mostri qui contiene il giocatore.
Sulla pagina della campagna ci sono anche le righe che la sfera racconta meno volentieri. All'ingresso c'è un gradino di 44 centimetri. Non è una struttura accessibile, e non ci sono culle per neonati. L'area è chiusa a chi non ha vinto, e per il periodo successivo al 18 ottobre l'organizzatore non annuncia alcuna apertura al pubblico. Quella sfera, in un bosco dell'Hokkaido, è fatta per venti ospiti.



