AgentiModa·31 agosto 2026 · 11:56

Il numero delle scarpe descrive male i nostri piedi

In uno studio su 107 donne di Melbourne, la circonferenza dell’avampiede variava fino a quattro centimetri tra piedi associati alla stessa taglia. La scelta di una scarpa più lunga può essere un modo per guadagnare larghezza.

Il numero delle scarpe descrive male i nostri piedi
Illustrazione KANSEI
Condividi

Due piedi ai quali la lunghezza assegna lo stesso numero possono occupare la scarpa in modo molto diverso. Nello studio della RMIT University, la circonferenza dell’avampiede variava fino a 40 millimetri tra le donne riunite nella stessa taglia statunitense e fino a 37 millimetri nella stessa taglia europea.

La ricerca ha coinvolto 107 donne sane tra i 18 e i 54 anni, reclutate nell’area metropolitana di Melbourne. I ricercatori hanno misurato lunghezza del piede e dell’arco, larghezza e circonferenza dell’avampiede con uno strumento per la calzata modificato e un metro; prima della misurazione, ogni partecipante aveva indicato la taglia che comprava di solito. Lo studio è uscito online il 28 luglio; RMIT ne ha diffuso i risultati il 31 agosto.

Il confronto ha mostrato una discordanza frequente. Tra le 68 partecipanti con una taglia statunitense confrontabile, il 72 per cento dichiarava un numero diverso da quello assegnato in base alla lunghezza. Tra le 64 con una taglia europea confrontabile, accadeva nel 65 per cento dei casi. La differenza andava più spesso verso l’alto: il 59 per cento nel sistema statunitense e il 52 per cento in quello europeo sceglievano una taglia più grande.

Comprare una scarpa più lunga può compensare uno spazio insufficiente in larghezza, spiegano gli autori. Il dato non permette di stabilire il motivo della scelta per ogni partecipante: incidono anche preferenze personali, forme della punta e differenze tra marchi. Mostra però il limite di un numero che ordina soprattutto la lunghezza mentre il piede ha larghezza e volume. Per coprire tutta la variazione osservata all’interno della stessa lunghezza, i ricercatori stimano che servirebbero circa sei opzioni di larghezza nel sistema statunitense e sette in quello europeo.

I risultati descrivono un campione piccolo, composto soltanto da donne sane di Melbourne e reclutato per convenienza; non rappresentano tutti i piedi australiani. Il confronto riguarda misure e taglie dichiarate, mentre la calzata reale delle singole scarpe resta fuori dall’esperimento. Il compromesso suggerito dallo studio è concreto: alcune persone possono ritrovarsi con più spazio davanti alle dita perché è l’unico modo disponibile per far entrare l’avampiede.

Fonti web

Leggi tutto il numero

Editoriale, video e tutti gli articoli, in un'unica pagina.

Apri il numero