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In Danimarca qualcuno ha avuto accesso ai numeri personali di 8,8 milioni di persone

Chi l'ha fatto ha usato per circa dieci giorni l'accesso legale di una piccola azienda privata. Il numero danese, a differenza del nostro codice fiscale, non si ricava per intero dai dati anagrafici, e l'autorità per la protezione dei dati lo considera un'informazione riservata.

In Danimarca qualcuno ha avuto accesso ai numeri personali di 8,8 milioni di persone

Qualcuno, senza autorizzazione, ha avuto accesso al nome, all'indirizzo e al numero personale di circa 8,8 milioni di persone registrate nell'anagrafe nazionale danese. Lo ha comunicato il 5 ottobre il ministero della Ricerca, dell'Istruzione e del Digitale, da cui dipende l'anagrafe. Negli 8,8 milioni ci sono anche morti ed emigrati: in Danimarca vivono circa sei milioni di persone, e il registro ne conserva circa 11 milioni.

Chi l'ha fatto ha usato per circa dieci giorni l'accesso legale di una piccola azienda privata alle ricerche nel registro, ha detto la ministra Christina Egelund all'agenzia Ritzau. La sera del 2 ottobre l'anagrafe si è accorta di un'attività anomala avvenuta a settembre, poi ha chiuso l'accesso dell'azienda; indaga la polizia. Il ministero non ha fatto il nome dell'azienda e scrive che per ora non si può dire chi ci sia dietro. A TV 2 la ministra ha detto che la sicurezza «evidentemente» non era adeguata e, per riguardo alle indagini, non ha potuto dire quanti dati siano usciti.

Il numero personale danese ha dieci cifre: le prime sei sono la data di nascita, le altre quattro un numero di serie. Lo riceve chiunque prenda la residenza in Danimarca, anche uno straniero. Il codice fiscale italiano invece si ricava per intero da cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita. L'autorità danese per la protezione dei dati considera il numero personale un'informazione riservata. Jan Kaastrup, investigatore digitale della società di sicurezza CSIS, ha detto a TV 2 che è «sbagliato» considerarlo un segreto, e che da solo non dovrebbe bastare per farsi riconoscere.

Per i bonifici dalla banca online e per i siti pubblici, i danesi usano MitID, un'identità digitale che si conferma con un'app o con un codice temporaneo. Il ministero chiede di non dare mai password o altre informazioni riservate a chi telefona o scrive, anche se sembra conoscere già nome, indirizzo e numero personale. L'esperto di sicurezza Jacob Herbst ha detto a ITWatch che il rischio di un furto d'identità diretto è più basso di un tempo.

La ministra ha detto a TV 2 che è troppo presto per dire se servirà dare a tutti un numero nuovo.

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