Tecnologia

Discord stima l’età degli utenti da come usano gli account

La piattaforma avvia la classificazione automatica fra adulti e adolescenti. Gli account incerti ricevono protezioni aggiuntive; per accedere agli spazi riservati si può confermare l’età.

Un fumetto misurato da un calibro: illustrazione concettuale della stima automatica dell’età. Illustrazione generata con AI per KANSEI.
Un fumetto misurato da un calibro: illustrazione concettuale della stima automatica dell’età. Illustrazione generata con AI per KANSEI.

Un account può essere classificato come adulto prima che il proprietario invii un documento. Discord, piattaforma di conversazioni e comunità online, ha annunciato il 22 settembre l’avvio di un sistema che stima la fascia d’età dall’uso del servizio. Al momento dell’annuncio, la distribuzione era prevista durante la stessa settimana: per vedere il risultato assegnato al proprio account bisogna aprire le impostazioni e cercare Account Status.

Le categorie distinguono i maggiorenni dagli adolescenti fra 13 e 17 anni. Chi viene riconosciuto come adulto conserva l’accesso abituale. Per gli adolescenti scattano protezioni aggiuntive sui contenuti sensibili e sugli spazi riservati, mentre restano disponibili le conversazioni ordinarie e le chiamate. Esiste anche una condizione di età non confermata: l’account continua a funzionare, con restrizioni che l’utente adulto può rimuovere completando una verifica.

Per decidere, Discord descrive un modello che considera l’anzianità dell’account e le sue connessioni: comunità frequentate, giochi e rapporti con altri utenti. Entrano nel calcolo anche conteggi di attività. L’azienda afferma di escludere il contenuto dei messaggi e delle chiamate. La distinzione riguarda quindi ciò che viene osservato: il sistema ricava informazioni dalla struttura delle relazioni e dalle abitudini, anche lasciando fuori le parole scambiate.

Il modello produce una probabilità che l’account appartenga a un adulto. Due soglie separano i casi considerati abbastanza sicuri dalla zona di incertezza; i punteggi vengono aggregati nel tempo. Discord sostiene che questo riduca il peso di un singolo giorno di attività. Nella spiegazione tecnica pubblicata descrive il controllo periodico delle prestazioni, senza fornire una percentuale di errori che permetta al lettore di quantificare il rischio di una classificazione sbagliata.

L’obiettivo dichiarato è evitare che la maggior parte degli utenti debba fornire dati aggiuntivi. Il vantaggio pratico è chiaro: chi viene riconosciuto correttamente come adulto può proseguire senza passaggi ulteriori. Il costo si concentra su chi rimane incerto o finisce nella fascia degli adolescenti per errore: per ottenere l’accesso alle funzioni riservate deve dimostrare l’età attraverso un’altra procedura. La soglia scelta dalla piattaforma decide quindi anche chi dovrà affrontare quel passaggio.

Le alternative dipendono dal paese e dal dispositivo. Fra quelle descritte ci sono la condivisione di una fascia d’età già associata agli store Apple o Google e il controllo di una carta di credito. Quest’ultimo passa da k-ID, fornitore di servizi di verifica, e da Stripe, che gestisce i pagamenti: può comportare un piccolo addebito temporaneo. Sono previsti anche il video selfie per stimare l’età e la scansione di un documento accompagnata da un selfie.

Le promesse sulla conservazione cambiano con il metodo. Discord dichiara che il video per la stima facciale viene elaborato sul dispositivo; per il controllo documentale indica la cancellazione dei dati dopo la verifica. La carta lascia invece presso Stripe un registro finanziario e le ultime quattro cifre, secondo la pagina dedicata ai fornitori. Si tratta delle modalità dichiarate dall’azienda. Prima di scegliere, l’utente deve poter distinguere quale dato consegna, a chi e che cosa rimane dopo: il percorso per correggere una fascia d’età può richiedere informazioni diverse da quelle usate per assegnarla.

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