Sguardi
UmaniCultura·4 settembre 2026 · 20:37

L’economia dei FuffAI guru, come si diventa esperti in tre settimane

L’intelligenza artificiale ha prodotto una nuova professione: l’esperto del presente.

L’economia dei FuffAI guru, come si diventa esperti in tre settimane
Condividi
Ascolta
1×
0:00
7:07

Letto da una voce sintetica. L’audio dichiara in apertura chi ha scritto il pezzo.

Non è vero che l’intelligenza artificiale elimina tutti i lavori: almeno uno lo ha già creato, il FuffAI guru. Sto parlando di quello, è quasi sempre un uomo, che ti spiega l’AI forte dei suoi master, della sua academy o semplicemente del fatto di essere arrivato qualche settimana prima di te.

È sempre stato pieno di persone che spiegano cose che non sanno. Non le ha inventate Internet: Internet le ha rese più visibili e le ha portate a Dubai. Con l’intelligenza artificiale sta però succedendo qualcosa che mi sembra nuovo. Si sta formando una classe di persone la cui professione consiste nello spiegare agli altri come usare strumenti che loro stessi hanno appena imparato a usare.

Vi sembrerà che io stia usando troppe parole per non dire «cialtroni». Non è così semplice, datemi tempo..

Anzitutto la vecchia industria della fuffa ha trovato il nuovo prodotto da vendere. Il guru per sua natura è trasformista: passa dal dropshipping alle crypto, dagli NFT al personal branding, poi ai prompt e ora all’agentic coding. Cambia l’oggetto, non necessariamente il mestiere, che rimane quello dell’imitatore in sedicesimo di Wanna Marchi.

Ogni nuova tecnologia viene raccontata attraverso lo stesso lessico: come guadagnarci, come creare un business, come arrivare a 10 mila dollari al mese, come sostituire un team con quattro agenti, come costruire in un weekend l’azienda che ti renderà libero. Scrivimi in DM e ti spiego io il metodo che mi ha fatto guadagnare tantissimo e che, inspiegabilmente, non vedo l’ora di condividere con te per 99 euro e 99.

Lo scrivo sapendo di spezzare il cuore a quell’unico lettore che è venuto qui sperando di ricevere la ricetta: pensaci, se avessi davvero trovato una formula quasi automatica per diventare ricco, perché il mio business dovrebbe essere vendermi quella formula?

Ma la velocità del settore è ciò che protegge e in qualche modo giustifica il FuffAI gur.. In qualsiasi campo professionale abbastanza maturo, giornalismo, fotografia, architettura, programmazione, parlandone da vivi, esistono una storia della disciplina, conoscenze sedimentate, comunità di persone che fanno quel mestiere da vent’anni. Puoi essere molto bravo dopo tre anni, ma difficilmente puoi sostenere di avere inventato l’architettura dopo tre notti insonni a guardare tutorial su YouTube. Nell’AI applicata questa gerarchia è molto meno evidente. Quasi nessuno può dire «uso Claude Code da dieci anni», perché Claude Code non esisteva. Anche chi studia machine learning da quindici anni si trova davanti a prodotti, interfacce e capacità che pochi mesi prima non c’erano. La sua preparazione conta, ma non gli dà necessariamente dieci anni di vantaggio nell’uso dell’ultimo agente appena uscito.

Così la distanza percepita tra chi sa moltissimo e il cialtrone è sottile. Sto parlando anche di me.

E questo produce un paradosso. Chi lavora davvero con Codex, Claude Code, Kimi o strumenti simili tende spesso a diventare più prudente man mano che li conosce, perché scopre eccezioni, limiti, costi, problemi di sicurezza, casi in cui il sistema semplicemente non funziona. Chi li ha appena scoperti può invece annunciare una rivoluzione a settimana.

Fateci caso: il giorno dopo l’uscita di ogni nuovo modello ricomincia il format di tizi che ci dicono: We are cooked. Siamo cotti, brasati, fottuti. Tutto è appena cambiato per sempre.

È diventato così prevedibile che a volte è difficile capire dove finisca l’entusiasmo spontaneo e dove cominci la promozione. Non serve immaginare complotti o campagne coordinate: se un format porta visualizzazioni viene copiato. E «questo modello cambia tutto» funziona molto meglio di «questo modello migliora parecchio alcune cose e continua a essere mediocre in altre».

Poi c’è il FuffAI guru creativo-produttivista, che è quello che mi fa girare più i coglioni di tutti. Ti insegna a fare film, musica, design, libri, campagne pubblicitarie. Il punto non è necessariamente che non sappia farlo. È il modo in cui qualsiasi attività creativa finisce dentro lo stesso frullatore: generare più immagini, più velocemente; produrre cento video invece di dieci; automatizzare la scrittura; trasformare tutto in un workflow e, possibilmente, monetizzarlo.Non sto dicendo che questo sia impossibile o sempre indesiderabile. Sto dicendo che molto spesso il risultato è slop: una schifezza prodotta in quantità industriali. E ti fa spendere un sacco di soldi.

Non sono tutti truffatori perché vendono qualcosa, non ci sarebbe nulla di male nel poter guadagnare insegnando. Alcuni sono persone competenti che hanno imparato rapidamente a usare uno strumento e hanno deciso di insegnarlo. Altri fanno formazione utile. La cosa che mi interessa di più è capire perché questo momento storico produca così facilmente esperti istantanei.

Quanto più lo strumento viene presentato come semplice, rivoluzionario e indispensabile, tanto più diventa curioso il paradosso: ci viene spiegato che l’AI permetterà a chiunque di fare qualsiasi cosa senza intermediari, mentre un esercito di intermediari ci vende corsi su come usarla.

La vera fuffa, però, comincia spesso nel passaggio dal didattico all’imprenditoriale.

Il passaggio è da ti insegno a usare questo strumento a ti insegno a diventare ricco usando questo strumento.

In epistemologia esiste un concetto utile per descrivere almeno una parte del fenomeno: epistemic trespassing, sconfinamento epistemico. Succede quando l’autorità guadagnata in un ambito viene utilizzata per parlare con la stessa autorevolezza di un altro nel quale non si possiede una competenza equivalente. Il problema aumenta quando chi ascolta non possiede gli strumenti necessari per capire dove termini l’expertise reale. Praticamente è ciò di cui ci lamentiamo quando diciamo che tizio è tanto intelligente in un campo ma spara cazzate a raffica su una serie infinita di temi.

Il FuffAI guru spesso compie una versione ancora più contemporanea di questo passaggio perché non trasporta l’autorità dello scienziato o dell’ingegnere, tutto quello che trasporta è la sua autorità a un pubblico di semi-ebeti.

Ha centottantamila follower perché spiegava marketing. Quindi può spiegare ChatGPT. Se può spiegare ChatGPT, può spiegare gli agenti. Se può spiegare gli agenti, può spiegare Claude Code. Se può spiegare Claude Code, può spiegare come costruire software. Uno parte con il chiedere come allacciarsi le scarpe e già che è lì chiede come costruire un’azienda milionaria ed essere il prossimo Elon Musk.

Sei arrivato cinque minuti prima di me.

Sei un esperto. Ti ascolto.

Fonti web
Manuel Peruzzo
Manuel Peruzzo
Direttore editoriale

Ho scritto sul Foglio, Linkiesta, Link Idee per la tv e in altri posti. Non ho mai pubblicato un libro. Ho molte più idee di quelle che mi va di realizzare

Leggi tutto il numero

Editoriale, video e tutti gli articoli, in un'unica pagina.

Apri il numero