Tecnologia

Google ha tagliato circa 330 ettari di bosco in Finlandia durante la valutazione ambientale

A Muhos l'autorità ha fermato i lavori e ha chiesto alla polizia di indagare. Il danno più lungo può venire dall'acqua: fossi già scavati su un terreno che può renderla acida.

Il cantiere del data center di Google a Muhos, in Finlandia, il 18 ottobre 2026: al centro l'area tagliata e preparata, in alto e a destra il fiume Oulujoki. Foto: dati Copernicus Sentinel-2 modificati (2026) / ESA, licenza dei dati Copernicus (https://sentinels.copernicus.eu/documents/247904/690755/Sentinel_Data_Legal_Notice). Ritaglio: KANSEI.
Il cantiere del data center di Google a Muhos, in Finlandia, il 18 ottobre 2026: al centro l'area tagliata e preparata, in alto e a destra il fiume Oulujoki. Foto: dati Copernicus Sentinel-2 modificati (2026) / ESA, licenza dei dati Copernicus (https://sentinels.copernicus.eu/documents/247904/690755/Sentinel_Data_Legal_Notice). Ritaglio: KANSEI.
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A Muhos, nel nord della Finlandia, la valutazione d'impatto ambientale del data center di Google misura gli effetti del progetto partendo da un bosco che non c'è più. Tuike Finland è la società che porta avanti il progetto per Google. Il 25 settembre ha scritto all'autorità di vigilanza che l'area dove gli alberi sono stati tagliati e il terreno preparato è di circa 330 ettari. Nella stessa risposta riconosce che lo stato di partenza descritto all'inizio della valutazione, per la natura e per le acque, ormai è diverso. Lo considera comunque adeguato: partire dal bosco, scrive, significa stimare «lo scenario peggiore possibile».

L'autorità è la Lupa- ja valvontavirasto (LVV), che in Finlandia rilascia i permessi ambientali e ne controlla il rispetto. Il 6 ottobre ha chiesto a Tuike di fermare a Muhos e a Kajaani-Otanmäki ogni lavoro che cambi terreno, acque o paesaggio finché la valutazione non è conclusa. Nel secondo sito, secondo Yle, sono stati tagliati poco meno di 200 ettari. La ragione è nella lettera: lavori di terra di queste dimensioni restringono le alternative che la valutazione dovrebbe ancora poter esaminare. Tuike ha risposto il 14 ottobre di essersi fermata e di voler riprendere a valutazione chiusa, all'inizio del 2027. Antti Järvinen, che dirige Google in Finlandia, il 13 ottobre ha chiesto scusa a Yle. Ha detto che l'azienda ha deciso secondo la migliore comprensione della legge che aveva in quel momento.

Quella difesa ha un appoggio scritto. Il 5 giugno l'ufficio tecnico del comune di Muhos aveva scritto a Tuike che i lavori preparatori previsti dalla legge sull'edilizia erano possibili. Lo stesso comune non aveva rilasciato nessun permesso, perché a maggio la LVV gli aveva ricordato che un permesso non si concede prima della valutazione. Per l'autorità quel messaggio non toglie a Tuike l'obbligo di rispettare la legge sulla valutazione d'impatto. La LVV ha anche detto a Yle di aver saputo dei tagli solo il 27 agosto, a una riunione di cantiere a cui ha partecipato dopo una segnalazione sull'acqua torbida. Google, i comuni e l'ente forestale, che aveva ricevuto la notifica dei tagli, non l'avevano informata.

Il 22 ottobre l'autorità ha comunicato di aver chiesto alla polizia di indagare sul progetto di Muhos, una richiesta riservata che non commenta. Nello stesso giorno ha messo per iscritto il danno che può durare più a lungo. Per drenare il cantiere sono previsti 8,9 chilometri di fossi nuovi, in gran parte già scavati. La notifica è arrivata il 18 settembre, mentre andava fatta almeno 60 giorni prima. L'area sta su scisti neri: scavando e drenando, i solfuri del terreno possono ossidarsi e rendere le acque più acide e più cariche di metalli. Nei risultati di monitoraggio consegnati dalla società ci sono già segni di acidificazione. Le dighe filtranti al calcare, scrive la LVV, trattano l'acidità solo dopo che si è formata. Tuike deve presentare un piano per le acque entro il 5 novembre, e per quei fossi serve un permesso secondo la legge sulle acque.

Il Guardian ha raccontato il cantiere il 22 ottobre scrivendo di 250.000 alberi tagliati illegalmente. Il numero è una stima, come scrive lo stesso giornale. Sull'illegalità per ora c'è la richiesta d'indagine. Google dice al Guardian di voler ripiantare alberi su 130 ettari a Muhos. Il 9 settembre aveva annunciato almeno 13 miliardi di euro in infrastrutture per l'AI in Finlandia per il 2027 e il 2028, fra Hamina, Kajaani, Muhos e Vaala. Il primo ministro Petteri Orpo aveva detto che attirare investimenti resta una priorità assoluta.

Secondo Tuike, il rapporto di valutazione su Muhos sarà presentato circa dieci settimane dopo il 14 ottobre. La pagina da leggere è quella sull'alternativa zero, lo stato dei luoghi senza il progetto, con il parere che la LVV darà sul rapporto. Lì si vedrà se un bosco già tagliato può restare il punto di partenza del confronto.

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