Media

Imperi
Per dominare il mondo serviva un esercito. Oggi bastano una piattaforma, un cognome, un corpo desiderabile o una connessione internet.

Facebook è diventato vecchio, Zuckerberg è ancora re
Meta continua a crescere, mentre il suo fondatore cambia strategie, alleati e promesse senza mai perdere il controllo.
Società

Cronache dalla gloriosa stagione degli NFT, senza rimpianti
Nel 2022 Carlo Peroni ha comprato un palazzo in un mondo virtuale, convinto di essere arrivato in anticipo. Cronaca personale di un investimento fallito e della stagione in cui NFT, community e promesse tecnologiche facevano sembrare tutto possibile.

Gli autodiseredati
Puoi cambiare cognome, ma non l’ombra da cui vieni: vite, carriere e ribellioni dei figli dei famosi.

Il nome, il fondotinta e lo sguardo degli altri
La transizione passa dal nome, dal trucco, dai soldi necessari per le cure e dallo sguardo di chi pretende di giudicare ogni corpo. la sociologa Marcy Palillo racconta che cosa significa diventare finalmente presente a se stessa mentre gli altri continuano a discutere di lei
Politica

L’idea di avere tempo
Vivo, come tutti, nella terribile allucinazione che il tempo sia infinito.

I twink della cultura non sono seri ma vogliono essere presi sul serio
Come le istituzioni culturali italiane hanno cambiato criterio di reclutamento, e perché prendersela con i ventenni non serve

A New York le certezze italiane diventano provinciali
A New York le certezze italiane diventano provinciali, il successo si ridimensiona e perfino la socialdemocrazia sembra una novità americana. Appunti da Harlem sulle storie che ci raccontiamo per continuare a sentirci al centro

L'America è diventata un arto fantasma
L'America che credevamo di conoscere non c'è più, ma continuiamo a sentirla. Giancarlo Loquenzi sul dolore fantasma di un punto di riferimento amputato
Media

La Gaza dei feed ha qualcosa in comune con quella reale?
Accanto alla Gaza reale, fatta di guerra, assedio e distruzione, ne esiste un’altra: una Gaza algoritmica, costruita dai feed come luogo di identità, colpa e appartenenza morale.

Viviamo in una allucinazione
Abbiamo dedicato il primo numero all'allucinazione perché è la parola con cui l'epoca accusa le macchine di un vizio che è, prima di tutto, nostro

Il pubblico non ha sempre ragione
Sulla fine di una collaborazione, sulla fragilità strutturale di chi crea per altri, e su cosa significa perdere un sogno per mano di chi non ne aveva uno.
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La maturità è l’unico rito civile italiano rimasto abbastanza innocuo da permettere a tutti di usarlo per parlare d’altro
Vietare i social non farà leggere Proust agli adolescenti
L'Inghilterra vuole vietare i social ai minori di sedici anni, ma non basta sottrarre i ragazzi a TikTok per restituirgli l'adolescenza
La Gen Z ha scoperto che lavorare fa schifo
Lavorare fa schifo ma prima si impara e prima si diventa adulti
La scomparsa delle facce
Attori e panettieri, politici e presentatori tv hanno tutti la stessa faccia, ritoccata, botoxata, anonimizzata
Allucinazione generale Vannacci
Il generale Vannacci è la costruzione mediatica di cui ha bisogno l'intero spettro politico





